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PANICO 20 Novembre Nov 2014 0625 20 novembre 2014

L'Isis contro papa Francesco: pericolo attentati

L'intelligence teme azioni di 'lupi solitari' jihadisti. Minacce anche per la Francia.

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Papa Francesco.

Papa Francesco è sempre più nel mirino dei terroristi dell'Isis. Ed è allarme per un attentato nei confronti del pontefice.
Non è certo un mistero che il successore di Benedetto XVI sia in pericolo: già ad agosto, quando il papa avrebbe voluto fare tappa in Kurdistan di ritorno dal suo viaggio in Corea del Sud per lanciare un appello in difesa dei cristiani del Medio Oriente, l'intelligence lo aveva fermato per paura di un attacco. Poi sono arrivati i messaggi dei jihadisti con la bandiera nera issata sull'obelisco di piazza San Pietro apparsa sulla rivista online Dabiq.
ATTACCHI DI CELLULE ISIS. Ora i servizi segreti temono l'azione di alcuni «lupi solitari» legati all'Isis che possano colpire Francesco, magari utilizzando droni comandati mischiandosi tra la folla di fedeli.
A evidenziare i nuovi pericoli e le minacce per il pontefice è stato il Corriere della Sera che ha sottolineato come l'intelligence italiana e vaticana, pur essendo cauta, abbia alzato le misure di sicurezza per il papa, da sempre insofferente a seguire il protocollo a lui destinato.
PAPA IN PERICOLO. A preoccupare gli agenti del pontefice, infatti, sono proprio i movimenti di Francesco. A partire dalla decisione di vivere a Casa Santa Marta, considerata un porto di mare, anche se super-controllata, separata dall'Italia solo dalle mura e quindi più esposta al pericolo.
Poi ci sono le udienze: quando il papa incontra e si intrattiene con più gente possibile. Infine, gli appuntamenti in piazza San Pietro. Sono tutti eventi che potrebbero mettere in pericolo la vita del pontefice, tanto che l'intelligence gli ha imposto l'auto blindata e seminato il Vaticano di agenti in borghese.
DRONI IN PIAZZA SAN PIETRO. Il vero pericolo, stando ai servizi segreti, sono le azioni di cellule europee dell'Isis, che preparino azioni dimostrative fai-da-te. I sospetti si sono concentrati anche sull'utilizzo di un drone, magari da usare in piazza San Pietro durante una delle udienze di Francesco: per i terroristi non sarebbe difficile mimetizzarsi nella folla che accorre per il papa.
Al momento, quindi, il timore non riguarda «grandi attentati», quanto azioni dimostrative di singoli.

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