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CRONACA 21 Novembre Nov 2014 1154 21 novembre 2014

Forlì, marocchina picchiata dai familiari perché «troppo occidentale»

Una 15enne presa a pugni e schiaffi e chiusa in bagno. Denunciati il padre e due fratelli.

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Un'auto della polizia.

Picchiata in famiglia e chiusa in bagno perchè ha atteggiamenti «troppo occidentali». Una 15enne marocchina è stata allontanata da casa e affidata a una struttura per minori seguita dai servizi sociali a Forlì. Ma prima è stata medicata all'ospedale e giudicata guaribile in 20 giorni per un trauma cranico e ferite a viso, spalle e costole causate da pugni e schiaffi. Il padre e i due fratelli della ragazzina sono stati denunciati dalla squadra Mobile di Forlì per lesioni aggravate e maltrattamenti.
HA CHIAMATO LA POLIZIA. È stata la stessa ragazzina - secondo quanto ha riferito la stampa locale - a chiamare la polizia con il cellulare, e a spiegare poi agli agenti di essere stata picchiata dopo essere rientrata da un giro con un coetaneo, pure lui marocchino, in un centro commerciale della città.
Lì avrebbe incrociato un amico dei suoi fratelli, che avrebbe scattato una foto della 15enne inviandola ai parenti: «Guardate cosa fa vostra sorella...». Al ritorno a casa sarebbe stata chiusa a chiave nella sua stanza e picchiata. La mattina dopo, dal bagno dove si era rifugiata, ha chiesto aiuto al 113 e gli agenti hanno ricostruito la vicenda.
IPOTESI SEQUESTRO DI PERSONA. Il padre, operaio incensurato in Italia da vent'anni, e i fratelli avevano già deciso di riportare la ragazza in Marocco, da dove era arrivata in Italia in tenerissima età grazie al ricongiungimento. La ragazza è stata curata dai sanitari del pronto soccorso dell'ospedale Morgagni-Pierantoni, mentre nei confronti dei familiari sono scattate le denunce. L'indagine, coordinata dal pm Lucia Spirito, valuta anche l'ipotesi di sequestro di persona.

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