Papa Francesco 141006100618
VATICANO 21 Novembre Nov 2014 1146 21 novembre 2014

Il papa: «Il listino prezzi in chiesa è un peccato di scandalo»

Francesco: «Imperdonabile un prete attaccato ai soldi». Bagnasco: «Nessun commercio».

  • ...

Papa Francesco.

Dio non ha niente a che vedere con i soldi, e la Chiesa non può essere «affarista».
Per papa Francesco «ci sono due cose che il popolo di Dio non può perdonare: un prete attaccato ai soldi e un prete che maltratta la gente». Bergoglio, nella omelia della messa a Santa Marta, commentando il brano del vangelo in cui Gesù caccia i mercanti dal Tempio, ha chiesto anche ai laici il coraggio di denunciare «in faccia al parroco». «Gesù nel racconto del vangelo caccia i mercanti dal Tempio, perché hanno trasformato la casa di preghiera in un covo di ladri». Quello di Gesù, ha spiegato il pontefice, è un gesto di purificazione: «Il Tempio era stato profanato», e con il Tempio, il popolo di Dio. Profanato con il peccato tanto grave che per Francesco è lo scandalo.
PREZZI PER BATTESIMI E BENEDIZIONI. «Quante volte vediamo che entrando in una chiesa, ancora oggi, c'è lì la lista dei prezzi» per il battesimo, la benedizione, le intenzioni per la Messa. «E il popolo si scandalizza», ha detto Francesco nell'omelia a Santa Marta, raccontando un episodio a cui ha assistito da giovane sacerdote. «Ero con un gruppo di universitari e voleva sposarsi una coppia di fidanzati: erano andati in una parrocchia ma volevano farlo con la messa. E lì, il segretario parrocchiale ha detto: 'No, no: non si può'. 'Ma perché non si può con la messa? Se il Concilio raccomanda di farlo sempre con la messa'. 'No, non si può, perché più di 20 minuti non si può'. 'Ma perché?'. 'Perché ci sono altri turni'. 'Ma, noi vogliamo la messa!'. 'Ma pagate due turni!'. E per sposarsi con la Messa hanno dovuto pagare due turni. Questo è peccato di scandalo».
BAGNASCO: «I SACRAMENTI NON SONO PAGATI». Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, commentando le parole di Papa Francesco, ha detto: «I sacramenti non sono pagati in nessun modo. Le offerte che i fedeli intendono dare in forma libera sono un modo per contribuire alla necessità materiali della Chiesa». Bagnasco ha osservato che i «nostri parroci, di fronte a situazioni d'impossibilità ad avere un'offerta, sicuramente non rifiutano di dare nessun sacramento. Non c'è e non ci può essere un commercio tra le cose sacre, nessun tipo di compenso materiale».

Correlati

Potresti esserti perso