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OPERAZIONE 21 Novembre Nov 2014 1015 21 novembre 2014

Latte in polvere al posto di quello materno: arrestati 12 pediatri

Livorno, eseguite 18 ordinanze di custodia cautelare. Perquisizioni in 4 regioni.

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Spingevano le mamme a utilizzare latte artificiale di diverse ditte piuttosto che quello materno.
Con quest'accusa - dopo indagini coordinate dal pm Giovanni Porpora della procura di Pisa e scaturite da una segnalazione anonima - i carabinieri dei Nas di Livorno e dell'Arma territoriale hanno eseguito 18 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 12 pediatri, tra cui due primari, di cinque informatori scientifici e di un dirigente d'azienda di alimenti per l'infanzia residente a Limbiate (Monza).
ACCUSA DI CORRUZIONE. L'accusa nei loro confronti è di corruzione: i medici facevano acquistare latte artificiale alle neomamme per l'allattamento dei figli (anche se non ce n'era bisogno) in cambio di vari regali, tra cui viaggi, smartphone, tablet e televisori.
La maggior parte dei professionisti coinvolti sono pediatri di base che lavorano sul territorio della Toscana e le Asl hanno dovuto trovare dei sostituti per assicurare il servizio ai pazienti. In manette sono finiti Michele Masini, dirigente d'azienda, di 50 anni, residente a Limbiate (Monza) e gli informatori scientifici Dario Boldrini, 33 anni, e Valter Gandini, 70 anni, entrambi di Pisa, Vincenzo Ruotolo, 64 anni, di Grottammare (Ascoli Piceno), Gianni Panessa, 59 anni, di Livorno e Giuliano Biagi, 35 anni, di Massa.
I medici arrestati sono, invece, i primari Stefano Parmigiani, 57 anni, residente a Parma, dirigente dell'ospedale del Levante ligure (La Spezia) e Roberto Bernardini, 57 anni, residente a Calcinaia (Pisa), dirigente dell'ospedale San Giuseppe di Empoli (Firenze), e i pediatri di base Maurizio Petri, 64 anni, di Cascina (Pisa), Fabio Moretti , 61 anni, di Chianni (Pisa) con ambulatorio a Pontedera (Pisa), Marco Granchi, 61 anni, di Pontedera (Pisa) con ambulatorio a Ponsacco (Pisa), Claudio Ghionzoli, 63 anni, di Pisa con ambulatorio a Cascina (Pisa), Renato Domenico Cicchiello, 66 anni, di Livorno, Gian Piero Cassano, di Lido di Camaiore (Lucca) con ambulatorio a Viareggio (Lucca), Marco Marsili, 59 anni, di Piombino (Livorno), Roberto Rossi, 62 anni, di Palaia (Pisa) con ambulatorio a Capannori (Pisa), Eros Panizzi, 61 anni, di Peccioli (Pisa) e Luca Burchi, 59 anni, di Volterra (Pisa).
Sono stati eseguiti anche 26 decreti di perquisizione in Toscana, Lombardia, Marche e Liguria.
DISTRIBUZIONE VIETATA. Il ministero della Sanità italiano vieta la distribuzione ai genitori di campioni - pratica un tempo molto diffusa negli ospedali o tra i pediatri - o il ricorso a qualunque altro sistema volto a promuovere le vendite degli alimenti per lattanti. È proibita anche la pubblicità che «induce a ritenere il prodotto equivalente al latte materno o che scoraggia l’allattamento al seno».
MAZZETTE E VIAGGI. Le mamme venivano convinte dai medici a comprare latte in polvere e c'era un giro di mazzette per centinaia di migliaia di euro. Servivano per pagare i regali ai sanitari compiacenti (smartphone, computer, condizionatori, televisori) e viaggi in rinomate mete turistiche (Sharm el Sheik, India, Stati Uniti, Parigi, Londra, Istanbul e Crociere nel Mediterraneo e nord Europa).
A prendere contatto con i pediatri erano gli informatori scientifici. C'era anche un'agenzia di viaggi di Pisa che effettuava false fatturazioni a medici per congressi ai quali non avevano mai partecipato, ottenendo invece in cambio buoni per soggiorni-vacanza di cui i sanitari usufruivano personalmente.
L'Asl 11 di Empoli (Firenze), «anche in attesa del completamento della necessaria documentazione, si riserva di adottare i provvedimenti di competenza nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge».

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