Venezia Stazione Ferroviaria 141121001240
CRONACA NERA 21 Novembre Nov 2014 1750 21 novembre 2014

Omicidio Venezia, arrestato presunto assassino

Un portantino bengalese 35enne incastrato dalle riprese delle telecamere.

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La stazione dei treni di Venezia.

È Musharraif Hussain, bengalese 35enne dipendente di una società di portabagagli, l'uomo accusato dell'omicidio di un italiano di origine magrebine, Semir Gaouen, 29 anni, ucciso la notte tra il 20 e il 21 novembre con due coltellate alla stazione ferroviaria di Venezia.
ARMA RECUPERATA. La polizia di Stato, che ha anche recuperato l'arma del delitto, è così convinta di aver risolto il caso dopo un'ora dal fatto, analizzando le immagini delle telecamere installate nell'area ferroviaria lagunare e sentendo vari testimoni le cui dichiarazioni hanno portato a un identikit.
L'indagato, che svolge il lavoro di portabagagli alla stazione ferroviaria veneziana, è stato poi fermato allo scalo ferroviario di Mestre, che aveva raggiunto con un autobus preso a piazzale Roma, a Venezia. L'uomo è stato accusato di omicidio volontario e arrestato.
COLPITO DA UN SOLO FENDENTE. La vittima, secondo quanto si è appreso, è stata colpita con un unico fendente al torace con un'arma da taglio. Non è stata ancora completamente chiarita l'origine della lite, ma prendono sempre più consistenza le ipotesi dei futili motivi e delle tensioni legate al disagio sociale, che ha visto i due prima insultarsi reciprocamente e poi azzuffarsi sulle scale esterne alla stazione ferroviaria.
Il bengalese avrebbe estratto un'arma da taglio colpendo Gaouen mortalmente prima di allontanarsi verso piazzale Roma, dove ha preso un autobus per Mestre.
SOCCORSI INUTILI. Il 29enne è stato soccorso da alcune persone, ma le sue condizioni sono apparse piuttosto gravi all'arrivo del personale medico che poco ha potuto fare per salvargli la vita.
Le indagini della polizia hanno preso subito una pista precisa dopo che testimoni avevano riferito che l'aggressore indossava una pettorina rossa in uso ai portantini e che si era allontanato in direzione di piazzale Roma. Gli accertamenti fatti dalla questura e della Polfer, anche grazie ai filmati delle telecamere, hanno consentito di individuare il presunto autore dell'omicidio, che è stato poi bloccato nei pressi della sua abitazione a Mestre.
Il bengalese, è stato ricostruito dagli investigatori, dopo aver commesso l'omicidio si era nascosto in un magazzino dove si è ripulito, in parte, del sangue della vittima, sbarazzandosi poi dell'arma. Ma al momento dell'arresto l'uomo aveva indosso ancora abiti sporchi di sangue.

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