Terni 141120061008
SVOLTA 23 Novembre Nov 2014 1809 23 novembre 2014

Ast Terni, confermato il rientro in fabbrica

Dal 26 novembre operai di nuovo al lavoro. A pieno regime dall'1 dicembre.

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La protesta di un operaio dell'Ast di Terni.

È stata fissata per la mattinadel 26 novembre e solo in alcuni reparti, l'attività all'Ast di Terni. Il lavoro tornerà a pieno regime il primo dicembre «in base all'esito della trattativa al ministero dello Sviluppo economico». Lo hanno deciso i sindacati nella riunione del 23 novembre.
Dopo mercoledì mattina, la ripresa del lavoro alle acciaierie di Terni avverrà - sempre secondo quanto deciso dai sindacati - progressivamente in tutti gli altri reparti. Seguendo un calendario già predisposto fino al primo dicembre ma sempre in base a quanto emergerà al Mise. Rimangono intanto attivi i presidi in uscita dalle portinerie, mentre viene sospeso quello in Comune.
LA NOTA DEI SINDACATI. La scelta di rimodulare, da mercoledì, lo sciopero all'Ast di Terni è avvenuta «non a seguito delle molteplici sollecitazioni di chi non è parte attiva di questo negoziato, ma ragionata esclusivamente dalle organizzazioni sindacali metalmeccaniche insieme alle rsu come atto di responsabilità rispetto alla ripresa del negoziato»: a dirlo, in una nota congiunta, sono le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl al termine della riunione delle rsu che si è svolta il 23 novembre.
Per i sindacati la decisione di non procedere a modifiche prima di mercoledì, giorno della ripresa della trattativa al ministero dello Sviluppo economico, è legata anche al «comunicato aziendale affisso alle portinerie» qualche notte fa. Considerato «elemento di disturbo e di ulteriore frizione tra i lavoratori manifestatosi nell'andamento della stessa assemblea di giovedì».
«OBIETTIVO ESITO POSITIVO». Il negoziato, sottolineano le sigle, «dovrà avere come obiettivo quello di ottenere un esito di avanzamento o positivo, tenendo presente le posizioni che unitariamente le organizzazioni sindacali hanno più volte espresso al ministero dello Sviluppo economico».
«Le rsu», concludono le cinque segreterie, «verificheranno l'andamento della trattativa come elemento per poter ulteriormente modificare le azioni in essere».

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