Acciai Terni 141009085453
BOTTA E RISPOSTA 24 Novembre Nov 2014 1410 24 novembre 2014

Caso Ast, Landini: «No ad accordo a tutti i costi»

Il segretario Fiom chiede garanzie industriali. Delrio: «Sue parole preoccupano, serve responsabilità».

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La Acciai speciali Terni (Ast).

Nuove polemiche sul caso Ast di Terni.
Nella giornata del 24 novembre c'è stato un botta e risposta tra il segretario generale della Fiom-Cgil Maurizio Landini e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio. Landini ha parlato di una soluzione da trovare ma non «a tutti i costi».
A rispondegli ci ha pensato subito Delrio, che ha parlato di «parole che preoccupano il governo».
ASSEMBLEA CON ISCRITTI. «Nel pomeriggio andrò a Terni a fare un'assemblea con tutti gli iscritti alla Fiom, per valutare la situazione ma non si può fare un accordo a tutti i costi», ha dichiarato Landini , parlando a margine dell'assemblea dei lavoratori del Nuovo Pignone-Ge Oil&Gas a Firenze.
ACCORDO CON POLITICHE INDUSTRIALI. Il segretario Fiom ha spiegato che «crediamo si possa sostanzialmente andare verso un accordo. Ma non si può fare un accordo a tutti i costi, deve essere un accordo che al suo interno ha da un lato una scelta precisa di politiche industriali».
Per Landini, quindi si deve realizzare un'intesa in base alla quale da un lato «la Thyssen non vende e si continua a produrre acciaio; dall'altro, no ai licenziamenti e sì a tutele che riguardino le condizioni di lavoro delle persone».
«PAROLE CHE PREOCCUPANO». Le parole di Landini preoccupano il governo. Pensiamo sia un momento di responsabilità per tutti», ha detto il sottosegretario aggiungendo che si «potrà permettere di salvaguardare i posti di lavoro e di evitare gli oltre cinquecento licenziamenti previsti».
«L'obiettivo del governo», ha ricordato Delrio, «è stato, per settimane, di garantire la difesa del sito industriale, l'apertura dei due forni e il mantenimento delle attività produttive, oltre al trasferimento della linea di Torino».
QUESTIONI DI MERITO. Pronta la controreplica di Landini: «Abbiamo proposto questioni di merito e concrete, non politiche, quindi inviterei tutti, compreso il governo, a valutare questo passaggio e a svolgere un ruolo che favorisca un possibile accordo su questi contenuti».
«Noi lavoriamo per fare l' accordo», ha continuato il segretario Fiom, «ma come sempre valgono i contenuti su cui questo si realizza. Riconosco che ci sono stati degli avanzamenti dell'azienda nell'ultimo incontro, ma non sono ancora sufficienti e per questo noi faremo delle controproposte precise in un'ottica di ricercare un'intesa».
Il sindacalista si è augurato quindi che anche «il governo svolga un ruolo che sia quello di permettere ulteriori avanzamenti nella ricerca di un'intesa».

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