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DIRITTI 24 Novembre Nov 2014 1700 24 novembre 2014

Eutanasia, Veronesi: «In Italia molti la fanno clandestinamente»

L'oncologo: «È un movimento sotterraneo per chi chiede la fine della sofferenza».

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L'oncologo Umberto Veronesi.

La riflessione arriva da uno dei più grandi luminari di oncologia del mondo, Umberto Veronesi.
Secondo il medico milanese moltissime persone in Italia si affiderebbero al suicidio assistito.
«Al malato terminale che negli ultimi giorni di vita con dolori violentissimi chiede l'iniezione per morire serenamente gli viene negata. Ma molti la fanno, è un movimento sott'acqua che lavora in maniera clandestina», ha detto Veronesi ai 20 anni dello Ieo, l'Istituto europeo per l'oncologia da lui fondato.
«BENE L'OLANDA». L'oncologo ha spiegato che «oggi la magistratura riesce a correggere ciò che il legislatore ha malamente costruito ma non sempre ci riesce perché il medico rischia l'accusa di omicidio».
A proposito della dolce morte, ha sostenuto Veronesi, «tutti parlano di una soluzione ma al povero Mario Monicelli, che aveva chiesto ripetutamente in ospedale una puntura letale per un trapasso dolce, è stata negata e si è buttato dalla finestra: questa è civiltà?».
A chi gli ha chiesto quale sia il suo modello il luminare ha risposto di vedere «molto bene l'esperienza olandese» dove comunque «la legge non è superficiale ma molto severa».
Secondo Veronesi «ogni persona ha diritto di autodeterminarsi».

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