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SVOLTA 24 Novembre Nov 2014 1840 24 novembre 2014

Opera di Roma, Fuortes: «Dal Cda ok al ritiro dei licenziamenti»

Il sovrintendente del teatro: «Retromarcia se i lavoratori approvano l'accordo sindacale».

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Il sit-in di protesta contro i licenziamenti dei lavoratori del Teatro dell'Opera di Roma.

Possibile svolta nel caso degli annunciati tagli per i 180 membri di orchestra e coro del Teatro dell'Opera di Roma, da mesi al centro della vertenza sulle ipotesi riduzione del personale.
Il sovrintendente dell'Opera, Carlo Fuortes, al termine del Consiglio di amministrazione della Fondazione in Campidoglio ha reso noto che il board ha «approvato l'accordo fatto con i sindacati e mi ha dato mandato di revocare i licenziamenti se domani (25 novembre, ndr) l'assemblea dei lavoratori approverà l'accordo stesso».
CHIESTA APPROVAZIONE. I sindacati chiederanno agli iscritti di approvare l'accordo, ma il risultato non è scontato perché rimangono malumori per il costo della soluzione trovata, con un risparmio di tre milioni di euro per l'azienda indebitata.
«Il Cda ha apprezzato molto l'accordo fatto», ha detto Fuortes dopo il Cda, siamo molto soddisfatti dei contenuti, che sono importanti per garantire il futuro del Teatro».
NUOVO STATUTO. Il Consiglio di amministrazione ha anche approvato il nuovo statuto della Fondazione, in vigore da gennaio 2015, in base alla legge Bray del 2013 sul risanamento degli enti lirici.
Al posto del Cda ci sarà un Consiglio di indirizzo.
Sarà necessario nominare un nuovo sovrintendente, ma potrebbe essere confermato Fuortes.
NIENTE NOMI SU DIRETTORE ARTISTICO. Il sovrintendente non si è invece pronunciato sul nome del nuovo direttore artistico né sulla possibilità che il maestro Muti torni dopo l'addio di fine settembre.
«L'intento è far crescere il Teatro artisticamente, culturalmente, socialmente», ha detto la consigliera Simona Marchini, «dargli veramente una valenza di eccellenza».

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