Enzo Iacopino
SCONTRO 25 Novembre Nov 2014 1703 25 novembre 2014

Barbara D'Urso denunciata dall'Ordine dei giornalisti

Iacopino contro  «l'esercizio abusivo della professione» da parte della conduttrice.

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Enzo Iacopino, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti.

Enzo Iacopino contro Barbara D'Urso. Duro affondo del presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti nei confronti della conduttrice di Pomeriggio Cinque, con tanto di denuncia per esercizio abusivo della professione giornalistica.
«DOLORE PER FARE AUDIENCE». Il tutto in un lungo post apparso sulla pagina Facebook dello stesso Iacopino, da titolo «Soubrette e informazione». Il presidente dell'organo di autodisciplina dei giornalisti lo aveva preannunciato: da ora «basta soubrette, ora le denunciamo. Senza distinzioni di genere (il sinonimo al maschile non lo conosco) o di reti sulle quali si esibiscono. Basta con l'occhio umido e la recitata partecipazione alle tragedie. Basta con il dolore come ingrediente dello spettacolo per fare audience». Iacopino ha, dunque, inviato una denuncia-esposto alle procure di Roma e di Milano, ai garanti della comunicazione e per la protezione dei dati personali e al comitato media e minori presso il ministero dello Sviluppo economico.
INTERVISTA NEL MIRINO DEL WEB. Barbara D'Urso, dopo l'intervista a un amico di Elena Ceste, molto criticata sul web per le illazioni sulle relazioni della donna assassinata, è stata quindi la destinataria del primo provvedimento da parte dell'Odg.«Il femminicidio non si consuma solo con l'uccisione di una donna, ma, oltre la morte, anche con l'oltraggio alla sua vita e a quello della sua carne: i suoi figli», ha concluso il suo post Iacopino.
«RIPERCUSSIONI NEGATIVE PER L'ORDINE». «Si susseguono nel programma televisivo Domenica live trasmesso da Canale 5» - ha scritto sempre Iacopino nella denuncia - «interviste curate dalla conduttrice Barbara D'Urso e realizzate dalla stessa con modalità che non tengono conto di esigenze quali la difesa della privacy e il coinvolgimento dei minori, dinanzi a cui finanche il diritto di cronaca trova un limite sancito sia dalla legge e sia dalle carte deontologiche che regolano la professione. Si evidenzia pertanto che la signora D'Urso, pur non essendo iscritta all'Albo dei giornalisti, compie sistematicamente un'attività (l'intervista) individuata come specifica della professione giornalistica, senza esserne titolata e senza rispettare le regole, con negative ripercussioni all'immagine di quest'Ordine».

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