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DISCORSO 26 Novembre Nov 2014 0002 26 novembre 2014

Ferguson, Obama condanna le violenze

Il presidente Usa: «Non si cambiano le cose bruciando macchine». L'agente: «Non è stata esecuzione».

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Il presidente americano Barack Obama.

Le proteste di Ferguson sono il risultato di una frustrazione che ha profonde radici nella comunità di colore americana.
Lo ha detto il presidente Barack Obama dopo gli scontri per l'annuncio del Gran Giurì che ha deciso di non incriminare Darren Wilson, il poliziotto che uccise il 18enne nero Michael Brown.
Obama ha esortato i manifestanti a protestare pacificamente, invitando allo stesso tempo la polizia a mostrare moderazione. «Non si cambiano le cose bruciando edifici e macchine, comportiamoci in modo costruttivo», ha affermato in un discorso a Chicago. «Il problema non è solo di Ferguson, è un problema dell'America».
L'AGENTE: «HO FATTO IL MIO LAVORO». Intanto sono destinate a far discutere le dichiarazioni dell'agente Wilson sull'omicidio di Brown: «Mi dispiace molto per la perdita di una vita, ma ho fatto semplicemente il mio lavoro, non è stata un'esecuzione», ha detto in un'intervista ad Abc News.

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