Violenza Sulle Donne 141123153405
CRONACA 25 Novembre Nov 2014 2100 25 novembre 2014

Violenza donne, pronto Piano d'azione con 10 milioni l'anno

Dal 2015 provvedimento del governo: sette milioni anche a centri antiviolenza in difficoltà.

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Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Nuove risorse e un Piano d'azione per combattere la violenza contro le donne.
Sono queste le novità ufficiali dopo la Giornata contro la violenza sulle donne 2014, che si è celebrata in tutta Italia.
Dopo i circa 17 milioni già erogati alle Regioni per il periodo 2013-2014 per i centri antiviolenza, il governo si è impegnato a finanziare la legge contro la violenza per 10 milioni nel 2015 e altrettanti nel 2016, più altri 7 milioni destinati ai centri.
ANNUNCIO DA MARTELLI. Ad annunciarlo è stata a Roma, la consigliera del premier Renzi per le Pari opportunità, Giovanna Martelli, nel corso di un evento al quale ha partecipato anche il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi.
Le linee guida del Piano d'azione sono chiare: comunicazione, educazione, potenziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio, formazione, inserimento nel lavoro delle vittime, recupero degli autori di violenza, banche dati, valutazione dei fattori di rischio e 'Codice Rosa', cioè il programma di intervento nei confronti della donna che si presenta in un ospedale dopo una violenza.
ENTR0 2015 ADOZIONE. Il Piano, come è ormai consuetudine di questo governo, passerà attraverso una consultazione online, che comincerà a fine novembre e durerà un mese.
Entro fine gennaio 2015 poi, ha assicurato Martelli, è prevista la sua adozione.
Nel frattempo, il Dipartimento Pari opportunità ha messo online la mappa di tutti i centri antiviolenza e ha realizzato, con il contributo della Commissione europea, una serie web, rivolta ai maschi e soprattutto ai più giovani, per sensibilizzarli al fenomeno.
ACCUSE DA CARFAGNA. Il dibattito a Montecitorio si è infiammato quando la portavoce dei deputati di Fi ed ex ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, ha accusato il governo di promettere e non mantenere: «non ci interessa la retorica né gli annunci e le buone intenzioni» e neanche le consultazioni online ma «che il governo non prenda più in giro le donne italiane».
PROTESTANO CENTRI ANTIVIOLENZA. A protestare sono stati anche i Centri antiviolenza, almeno quelli aderenti all'associazione D.i.Re, che hanno sottolineato come a fronte di un aumento delle donne accolte (+30% nell'ultimo anno) i fondi per far funzionare le strutture siano pochissimi e insufficienti: il 74% dei centri riceve finanziamenti pubblici il cui importo non riesce a coprire le attività che vi si svolgono, ha detto la presidente Titti Carrano.
E nel 2013 i centri della rete D.i.Re hanno dovuto rimandare indietro 556 donne per mancanza di posti disponibili.

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