Terni 141120061008
VERTENZA 26 Novembre Nov 2014 1830 26 novembre 2014

Ast, dipendenti di nuovo al lavoro mentre le trattative continuano

Clima surreale tra gli operai in fabbrica. Il pensiero è alle contrattazioni in corso a Roma.

  • ...

La protesta di un operaio dell'Ast di Terni.

Una giornata «strana, quasi surreale» in cui è ancora lo scetticismo a prevalere: dopo oltre un mese a braccia conserte, i primi dipendenti dell'Ast di Terni sono tornati in fabbrica.
SGUARDI CONFUSI. Sono usciti dal primo turno di lavoro con espressioni inquiete e confuse, impazienti di sapere cosa li attenderà nelle prossime ore.
Al centro di finitura dell'acciaieria di vocabolo Sabbione, a qualche chilometro di distanza dai cancelli principali di viale Brin, uno dei primi reparti tornati in attività il 26 novembre in virtù della rimodulazione dello sciopero, la mente degli operai è a Roma, dove negli stessi minuti si sta giocando il loro futuro e quello dei 2.700 colleghi.
CLIMA NON OTTIMO. Giuseppe ha spiegato che «il clima in fabbrica è di rassegnazione, di attesa degli eventi, ma senza grandi aspettative. Io non sono fiducioso, faranno in modo di addolcire con le parole il contenuto del piano, ma non cambierà molto».
Conferma che all'interno dello stabilimento il clima «non è ottimo» un altro operaio, Michele De Angelis.
«VOGLIA DI LAVORARE C'È». La voglia di lavorare, puntualizza un altro operaio, ex dipendente dell'Ast di Torino trasferito a Terni «c'è, soprattutto quando hai bisogno di pagare le bollette, i mutui e le altre spese. Ma è triste farlo così».
E infatti, aggiunge Flavio, un altro lavoratore, «siamo tutti giù di morale, le facce al lavoro erano tutte tristi. È stato un rientro con apprensione. Speriamo che qualcosa si risolva».
La vita in fabbrica lentamente riprende, ma la mobilitazione comunque non finisce.
I lavoratori hanno impedito di entrate nello stabilimento di Sabbione ad un camion che avrebbe dovuto caricare il prodotto finito per consegnarlo ad alcuni clienti. Solo quando ci saranno concreti passi in avanti tutto tornerà davvero come prima.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso