Contraffazione Merceabusiva Orologi 131111114556
DATI 26 Novembre Nov 2014 1948 26 novembre 2014

Illegalità, nel 2014 è costata 26,5 mld

Contraffazione, abusivismo e pizzo minacciano i commercianti. Perso l'8,2% del reddito.

  • ...

Una serie di orologi contraffatti sequestrati.

L'illegalità costa cara. Nel 2014 si è mangiata 26,5 miliardi di euro tra abusivismo, contraffazione, taccheggio, criminalità. La stima dei costi per commercianti, alberghi e pubblici esercizi è contenuta in un'indagine presentata il 26 novembre da Confcommercio, che indica anche come dal 2008 - anno d'inizio della crisi economica - a oggi, per un'impresa su due i livelli di sicurezza siano peggiorati.
6 MILA INTERVISTATI. L'indagine, svolta insieme a Gfk Eurisko, è stata fatta su un campione di 6 mila commercianti che hanno risposto a un questionario. Per il 47% degli intervistati, i livelli di sicurezza della propria attività dalla minaccia di furti, rapine, estorsioni e usura, sono peggiorati negli anni della crisi economica (2008-2013).
La percentuale sale al 58% nelle grandi città del Centro Sud e al 63% per i tabaccai. I crimini ritenuti maggiormente in aumento sono i furti (68%), seguiti da abusivismo (55%), contraffazione (52%) e rapine (50%).
L'8% ha dichiarato inoltre di aver subito minacce ed intimidazioni. La quota sale al Sud e, in particolare, nei grandi centri. Tre imprenditori su 100 cedono alla richiesta estorsiva, percentuale in aumento rispetto al 2007.
IL 50% HA PRESO CONTROMISURE. A protezione della propria impresa il 50% del campione ha detto di aver avviato 'almeno un'iniziativa', principalmente con l'utilizzo di telecamere o impianti di allarme: la quota sale al 76% nel caso dei tabaccai ed al 60% per i benzinai. E aumenta la richiesta di maggiore protezione sul territorio da parte delle forze dell'ordine (64%) e certezza della pena (58%).
Serve, ha sottolineato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, «tolleranza zero da parte delle istituzioni su tutta la filiera della criminalità e certezza della pena. I dati dell'indagine sono preoccupanti e rappresentano la spia di una sofferenza profonda che cresce.
A RISCHIO 260 MILA POSTI DI LAVORO. Complessivamente, le varie illegalità tolgono alle imprese l'8,2% del loro reddito, mettendo a rischio oltre 260 mila posti di lavoro regolari. Il costo più elevato è quello dell'abusivismo commerciale (7,8 miliardi di euro nel 2014). Mentre la contraffazione vale 3,3 miliardi.
In proposito, il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha annunciato di aver appena firmato «una nuova direttiva a prefetti e questori per il contrasto alla contraffazione: scatta il nuovo piano invernale. È inaccettabile che un cittadino italiano tenga aperta la sua bottega, pagando le tasse, ottenendo licenze e affrontando tutta la burocrazia, mentre accanto uno monta un banchetto e vende prodotti falsi, mettendo a rischio anche la salute dei cittadini e rovinando il decoro delle nostre città».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso