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STATI UNITI 27 Novembre Nov 2014 2132 27 novembre 2014

Cleveland, proteste contro il Black Friday per la morte di Tamir Rice

Mentre si affievoliscono gli scontri a Ferguson, su Twitter parte la mobilitazione. Il filmato del 12enne ucciso.

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Il video dell'agente di Cleveland che ha sparato e ucciso un ragazzino nero di 12 anni mentre giocava con una pistola finta minaccia di gettare nuova benzina sul fuoco negli Stati Uniti, proprio mentre la furia di Ferguson sembra placarsi. Dopo due notti di violenze e oltre 400 persone arrestate in varie città degli States, infatti, a Ferguson e negli altri centri scossi dalle proteste per l'uccisione di Michael Brown tra il 26 e il 27 novembre ci sono state solo manifestazioni minori, senza incidenti di rilievo. Probabilmente anche grazie al freddo, alla neve e alla festività del Thanksgiving.
Ma adesso la diffusione del nuovo video può cambiare tutto.


FILMATO DIFFUSO DALLA POLIZIA. Il filmato che rischia di riaccendere gli scontri è di breve durata, ed è stato diffuso dalla polizia su richiesta della famiglia della vittima, che si chiamava Tamir Rice. La polizia era stata allertata sabato scorso da una chiamata: «Qui c'è un tizio con una pistola, la punta a tutti», è «probabilmente un minorenne», aveva detto un uomo telefonando al 911, i servizi di emergenza. La pistola, aveva poi precisato, come si sente in una registrazione, «è probabilmente finta, ma sta comunque spaventando un sacco di gente». Alla pattuglia era però arrivata solo l'informazione che nel parco c'era un giovane nero armato di pistola.
IMMAGINI SENZA AUDIO. Nel video, piuttosto sgranato e senza audio, si vede Tamir camminare avanti e indietro con la pistola finta in mano, mentre parla al cellulare. Lo si vede poi seduto sotto un gazebo quando arriva la pattuglia di polizia. Uno dei due agenti a bordo, Timothy Loehmann, 26 anni, una recluta, grida a Tamir per tre volte di tenere le mani in vista. Poi scende dall'auto e, nell'arco di pochi secondi, fa fuoco con la sua pistola da una distanza di circa tre metri. Tamir è stato colpito all'addome: ricoverato in ospedale, è morto il giorno successivo. La sua pistola era solo un'arma giocattolo, ad aria compressa.
L'APPELLO DELLA FAMIGLIA: «PROTESTATE PACIFICAMENTE». La famiglia Rice, in un comunicato, ha esortato a protestare «pacificamente e responsabilmente». Per ora, la mobilitazione ha investito il web, con una campagna per il boicottaggio del Black Friday, la giornata dei grandi sconti che segue il Thanksgiving e apre la stagione natalizia. Lo slogan è «No Justice, No Profit», e alla base c'è il ragionamento secondo cui se si colpisce l'economia, le forze di sicurezza e i leader politici dovranno per forza occuparsi della protesta. Un ragionamento piaciuto a molte celebrità, come il re dell'hip-hop Russell Simmons o l'attrice di Vampire Diaries, che su Twitter hanno invitato i loro follower al boicottaggio rilanciando gli hashtag #notonedime (neanche un centesimo) e #boycottBlackfriday.

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