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DRAMMA 27 Novembre Nov 2014 0610 27 novembre 2014

Venezuela, 21 carcerati morti per intossicazione da farmaci

Cocktail di medicine fatale per i prigionieri. Erano in sciopero della fame contro le violazioni dei diritti.

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Una protesta di carcerati in una prigione del Venezuela.

Orrore e confusione in Venezuela: 21 prigionieri di un carcere sono morti a causa di un'intossicazione di farmaci definito dai media locali il 'cocktail della morte'.
A renderlo noto è stata una Ong di Caracas, mentre le autorità hanno confermato il decesso di 13 reclusi.
SCIOPERO DELLA FAME. I prigionieri del 'modulo 2' del carcere 'Uribana', nello stato di Lara (Sud Ovest del Paese) si erano dichiarati in sciopero della fame lunedì 24 novembre, per protestare contro trattamenti definiti inumani e le «violazioni dei diritti umani».
MORTE PER PROTESTA. Diciassette reclusi sono morti, mentre altri 145 sono rimasti intossicati dopo aver ingerito un cocktail di farmaci, probabilmente per richiamare l'attenzione sulle loro condizioni di vita, ha reso noto l'Osservatorio venezuelano delle carceri (Ovp). Anche altri quattro reclusi - ha poi precisato l'Ong - trasferiti nel centro penitenziario di Torocon (nello Stato di Aragua) sono morti a causa dell'intossicazione.
RECLUSI IN INFERMERIA. Durante l'ammutinamento, le autorità del carcere avevano abbandonato la prigione, permettendo così ai reclusi di prendere il controllo dell'infermeria, dove erano custoditi i medicinali.
Dopo le prime notizie sui morti, familiari dei prigionieri si sono recati nel carcere per avere informazioni dei propri cari.
INTOSSICATI DAI FARMACI. Il ministero del servizio penitenziario di Caracas ha confermato la morte di 13 reclusi a seguito dell'occupazione da parte di un gruppo di detenuti «insubordinati» dell'infermeria, precisando che le autorità del carcere hanno chiesto l'aiuto del personale della «guardia nazionale bolivariana».
La nota del ministero ha sottolineato che tra i farmaci ingeriti dai detenuti c'erano «antibiotici, anti-ipertensivi, antiepilettici e alcol», fatto che, viene sottolineato, «ha provocato l'intossicazione di un consistente numero di prigionieri».
PENITENZIARIO INNOVATIVO. Il carcere di Uribana, è stato inoltre precisato, «fa parte dei 70 centri di reclusione del Paese dove viene applicato il nuovo regime penitenziario nazionale, che supera il vecchio modello del passato, caratterizzato dalle deplorabili condizioni di anarchia e violazione dei diritti umani».

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