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INDAGINI 29 Novembre Nov 2014 1731 29 novembre 2014

Infermiera di Lugo, il pm: «93 morti nei suoi turni»

Lo rivela il pm al Daily mail: «Non c'è prova siano stati tutti assassinati. Lei credeva di essere un Dio».

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Tra il 2012 e il 2014 sono stati 93 i pazienti in cura all'ospedale di Lugo deceduti durante i turni di Daniela Poggiali, l'infermiera in carcere dal 10 ottobre accusata della morte, avvenuta in aprile, di una 78enne alla quale avrebbe iniettato del potassio. La procura indaga su altri decessi, definiti sospetti.
«NUMERI PREOCCUPANTI». Lo ha riferito, secondo il Resto del Carlino, il procuratore capo di Ravenna Alessandro Mancini al Daily Mail: «Il più vicino dei suoi colleghi si ferma al dato di 45 decessi. Per tutti gli altri infermieri la statistica si ferma a 30 morti. Non abbiamo la prova che questi pazienti siano stati assassinati, ma 93 è un numero preoccupante».
Secondo Mancini, Poggiali «pensava di essere così intelligente, così furba, da poter uccidere sotto il naso di tutti. Aveva un senso di potenza che la faceva sentire in grado di fare tutto quello che voleva, anche nel senso di togliere la vita a qualcuno. Si sentiva onnipotente come un Dio. Questo è stato il suo errore».
ACCUSATA DI VILIPENDIO DI CADAVERE. Il Corriere di Romagna ha pubblicato foto della donna insieme a una signora che, secondo Ausl e Procura, era da poco deceduta.
L'infermiera è stata ritratta mentre faceva gesti di scherno nei confronti dell'anziana, che invece secondo i suoi legali stava dormendo: le immagini sono state scattate in gennaio da una giovane collega della Poggiali, che poi gliele ha girate via Whatsapp.
Le foto, per le quali l'infermiera è accusata di vilipendio di cadavere, sono costate a entrambe il licenziamento, impugnato dall'avvocato di Poggiali davanti al giudice del lavoro.

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