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CRONACA 29 Novembre Nov 2014 1700 29 novembre 2014

Ragusa, trovato morto il bimbo scomparso

Il piccolo di otto anni, accompagnato a scuola dalla madre, non è mai arrivato in classe. Il corpo esanime è stato rinvenuto in un campo.

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Evidenziate nella mappa, le località di Scoglitti e Santa Croce di Camerina. Nel riquadro il bimbo trovato morto.

È stato trovato morto in un campo il bambino di otto anni scomparso nella mattina di sabato 29 novembre da Santa Croce di Camerina (Ragusa).
Il piccolo, accompagnato davanti alla scuola dalla madre, una casalinga di 25 anni, non è mai entrato in classe.
L'ALLARME ALLE 12.45. Alcuni agenti della polizia municipale che erano in servizio davanti all'istituto ricordano di avere visto la madre lasciare il figlio a una decina di metri di distanza dall'ingresso, in un luogo non ripreso dal sistema di videosorveglianza.
A lanciare l'allarme era stata la stessa madre all'ora di uscita dalla scuola alle ore 12.45.
CADAVERE RINVENUTO DA UN PASSANTE VICINO A UN VECCHIO MULINO. Il cadavere del piccolo è stato rinvenuto cinque ore dopo a Scoglitti, distante circa quattro chilometri da Santa Croce di Camerina.
Il corpo del piccolo era riverso su un canalone in cemento vicino a un vecchio mulino abbandonato. La zona è poco frequentata, ed è battuta principalmente da cacciatori. E a trovare il corpicino è stato un cacciatore, Orazio Fidone, che era uscito di casa, sollecitato dalla moglie, a mettersi alla ricerca del bambino.
Sul posto, avvisati dall'uomo, sono arrivati i carabinieri del comando provinciale di Ragusa.
Resta ancora da chiarire la dinamica dell'accaduto.
«AZZARDATO FARE IPOTESI». «Non ci sono elementi a sufficienza per poter dire come e perché il bambino si sia allontanato e spinto fin qui», ha detto Rota.
«Qualsiasi ipotesi al momento risulterebbe azzardata, ma stiamo lavorando per capire cosa sia davvero successo in queste ore».
MADRE IN STATO CONFUSIONALE. La scientifica ha effettuato i rilevamenti del caso sul posto dove è stato trovato il corpo, mentre la squadra mobile, coordinata dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota, è al lavoro per scoprire cosa è accaduto nelle quattro ore prima della denuncia effettuata dalla madre.
Madre che si trova in stato confusionale, sotto choc: la ragazza non riesce a parlare, neppure con gli investigatori.
IL PICCOLO SOFFRIVA L'ASSENZA DEL PADRE E A VOLTE SI ASSENTAVA DA SCUOLA. Tutti ricordano il piccolo come un bambino vivace, che soffriva dell'assenza del padre, autotrasportatore che lavora nel Nord Italia. Voleva stargli vicino. E per questo, alcune, anche se poche, volte, si sarebbe assentato da scuola, ma, conferma una sua zia paterna, «lo abbiamo sempre trovato nella stessa zona alcune ore dopo». Ma era un alunno che frequentava la scuola con regolarità.
«Ero seduto sul divano davanti la televisione mia moglie mi ha chiesto di organizzarmi con altri cacciatori per cercare il bambino. E così ho fatto», ha raccontato l'uomo che ha trovato il piccolo. «Mi sono diretto da solo, in attesa di coinvolgere altre persone, d'istinto, verso la zona del vecchio mulino. Mi sono affacciato su un canalone tra le canne e ho visto il corpo del bimbo esamine. Ho gridato prima a squarciagola e poi ho telefonato ai carabinieri: erano le 16.55. Nel frattempo è arrivata un'auto della polizia».
«Se avessi potuto dargli la mia vita», ha detto affranto, «lo avrei fatto».
IL SINDACO DI SANTA CROCE CAMERINA: «TUTTO IL PAESE VICINO AI FAMILIARI». Ex colonia siracusana di Kamarina, fondata nel 598 avanti Cristo e costruita sui colli antistanti il porto alla foce dell'Ippari, Santa Croce Camerina è un paese con 10 mila abitanti, tranquillo. Salito agli onori della cronaca perché sul suo territorio, a Punta Secca, c'è la casa 'televisiva' del commissario Salvo Montalbano, che è a circa tre chilometri dal luogo del ritrovamento del corpo del piccolo.
«La morte di un bambino sconvolge sempre una città», ha osservato il sindaco, Franca Iurato, «l'intero paese si era mobilitato per trovarlo: la gente è scesa in strada e ha dato una mano nelle ricerche. E la notizia del ritrovamento del suo cadavere ci sconvolge e ci rende tristi. Sono vicina al dolore della famiglia». Il parroco, don Angelo Strada, ha auspicato che sulla vicenda «ci sia il più assoluto silenzio». «Niente», ha spiegato, «ha più importanza dopo questa brutta notizia: un bambino è morto, la comunità è angosciata per questa perdita e ci uniamo al dolore dei genitori».

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