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POLEMICA 29 Novembre Nov 2014 2030 29 novembre 2014

Vaccini anti influenza, scontro governo-Regioni

Il ministro Lorenzin: «Pesanti ritardi nelle segnalazioni». L'ira di Chiamparino. Dai test nessuna correlazione coi decessi. Ma le morti sospette salgono a 13.

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Aumentano i casi di morti sospette legate alla somministrazione del vaccino anti-influenzale Fluad.

Sale la febbre della polemica sul vaccino antinfluenzale Fluad e mentre si moltiplica il numero di decessi forse collegati alla somministrazione del farmaco, arrivati a quota 12 ufficiali secondo l'Aifa più due da confermare (in alcuni casi si tratta di persone anziane e già malate), si accende lo scontro tra governo e Regioni sui tempi di comunicazione dei casi sospetti.
Riferendo alla Camera il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha denunciato «pesanti ritardi» nelle segnalazioni da parte degli enti territoriali all'Agenzia italiana per il farmaco.
ALTRE DUE MORTI IN ABRUZZO E UNA A CUNEO. Il ministro ha sottolineato come sia allo studio la possibilità di rafforzare la farmaco-vigilanza portando il tempo previsto per le segnalazioni a 24-48 ore. Un attacco quello del ministro che è arrivato mentre aumentano il numero di morti sospette. Nelle ultime ore sono stati segnalati due casi in Abruzzo e uno in provincia di Cuneo. «Le regioni sono responsabili della vigilanza dell'applicazione dei vaccini e devono informare tempestivamente sugli effetti delle vaccinazioni», ha ribadito Lorenzin. «C'è stata in questo caso una carenza da parte delle regioni molto forte. Appena l'Aifa ha avuto la segnalazione da parte delle Regioni il ministero è intervenuto», ha proseguito.
IL MINISTRO: «DAI PRIMI TEST NESSUNA CORRELAZIONE». Lorenzin ha poi chiarito come sia intenzione dell'esecutivo agire «con estrema durezza se ci dovessero essere dei riscontri verificati» riguardo agli effetti delle vaccinazioni, «ma non bisogna creare allarmismi», ha aggiunto. «Prima di scatenare un allarme dobbiamo avere tutte le evidenze degli esami, i primi test non stanno dando evidenze di una correlazione tra i decessi di questi giorni e i lotti di vaccino ritirati dall'Aifa», ha aggiunto Lorenzin.
CHIAMPARINO: «DA LORENZIN GIOCO DELLO SCARICABAILE». La replica delle Regioni alle parole del ministro non ha tardato ad arrivare. «Noto con stupore che il ministro Lorenzin si lascia andare ad uno sport troppo praticato: lo scaricabarile», ha attaccato il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino. «Si verifichi se qualcosa non ha funzionato a cominciare dall'Aifa», ha aggiunto.
«La segnalazione dei casi avviene immediatamente. Se c'è qualche Regione che ha agito con ritardo il ministro ne faccia il nome», ha replicato l'assessore alla Sanità della Regione Liguria, Claudio Montaldo. «Noi in Toscana siamo stati veloci e tempestivi», ha detto l'assessore della Regione Toscana alla Salute, Luigi Marroni.
SOSPETTI PURE SU UN ALTRO VACCINO DI NOVARTIS. Nel frattempo anche un altro vaccino anti influenzale della Novartis, l'Agrippal, è finito al centro dei sospetti dopo la morte di un uomo di 68 anni nel cuneese. La vittima, residente a Barge, è stata vaccinata giovedì 27 novembre in un ambulatorio pubblico. Era da tempo in cura per problemi circolatori ed era trattato con la somministrazione di farmaci anti-ipertensivi.
L'UE RASSICURA: «NESSUN NESSO DIMOSTRATO». Rassicurazioni sono intanto giunte dall'Unione europea. «Non c'è finora nessuna evidenza a suggerire un nesso di causalità tra il vaccino e gli eventi avversi riportati», ha detto l'agenzia del farmaco Ema che ha aperto una indagine. «La sospensione è precauzionale, i test sui lotti sono in corso e vi è un'analisi dettagliata delle relazioni che arrivano dall'Italia», si legge in una nota.

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