CRIMINALITÀ 1 Dicembre Dic 2014 1135 01 dicembre 2014

Imprenditore sequestrato a Roma, ex moglie di De Rossi arrestata

Uomo rapito e seviziato lo scorso luglio. In manette anche due fratelli di 30 e 37 anni. Foto.

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Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore della Roma Daniele De Rossi, è tra le otto persone arrestate dai carabinieri di Roma per la vicenda dell'imprenditore romano di 36 anni sequestrato e seviziato con un coltello per costringerlo a pagare 200 mila euro. Gli arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di usura, estorsione, rapina e lesioni gravissime.
Secondo quanto si è appreso, le violenze sarebbero avvenute nel suo appartamento dell'Eur. La donna si trova ai domiciliari.
LA DONNA AI DOMICILIARI. A quanto ricostruito la 31enne, figlia di Massimo Pisnoli ucciso nel 2008 con un colpo di pistola alla schiena da alcuni suoi complici in alcune rapine messe a segno a Roma, in passato aveva acquistato dalla vittima una licenza per la produzione di energia con impianti fotovoltaici, pagandola 80 mila euro, ma poi sarebbe venuto meno il suo progetto d'impresa e quindi avrebbe preteso di riavere indietro i soldi con gli interessi (150 mila euro).
SEQUESTRATO A LUGLIO. Il sequestro risale alla sera del 17 luglio e la vittima ha avuto un referto medico di 30 giorni di prognosi per le fratture e le ferite. La vittima ha raccontato di essere stato prelevato da due uomini che non conosceva mentre era in attesa di un amico in un bar dell'Eur. «Tieni la testa abbassata», gli avrebbero imposto durante il breve tragitto in auto fino all'appartamento. Lì sarebbe stato malmenato e i suoi aguzzini avrebbero infierito più volte con un coltello sul cuoio capelluto per costringerlo a pagare 200 mila euro relativi a un prestito usurario. L'uomo sarebbe stato anche minacciato di morte: «Se non paghi in cinque giorni ti spariamo alla testa», gli avrebbero intimato. E in particolare da Tamara Pisnoli: «Sai quanto ci metto a fà ammazzà una persona? Basta che metto diecimila euro in mano a un albanese, non ci mette niente».
ALTRI DUE MANDANTI. Gli investigatori hanno individuato anche altri due mandanti. Si tratta di due fratelli di 30 e 37 anni, entrambi con precedenti di polizia, che avevano precedentemente prestato 100 mila euro alla vittima, applicando interessi usurai. Prima del sequestro, l'uomo avrebbe già pagato in sei mesi oltre 340 mila euro, ma i due fratelli pretendevano il pagamento di ulteriori 86 mila euro.
Per il gip di Roma l'aggressione è stata «sicuramente decisa» da Tamara Pisnoli. Una donna, ha scritto il giudice che ne ha chiesto gli arresti domiciliari, «con indole violenta, con un'abitudine a rapporti improntanti alla sopraffazione e all'intimidazione, che gestisce la sua enorme ricchezza appoggiandosi ad ambienti criminali».

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