Pier Paolo Pasolini 120302172126
INDAGINI 1 Dicembre Dic 2014 2153 01 dicembre 2014

Morte Pasolini, nuove tracce di Dna sui vestiti

Le rivelazioni di Pelosi sentito dalla procura: «Quella notte vidi sei persone, due lo colpirono».

  • ...

Pier Paolo Pasolini.

È stato interrogato in procura a Roma Pino Pelosi, sentito come testimone nella nuova inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini avvenuto il 2 novembre del 1975, all'idroscalo di Ostia. Nel corso dell'atto istruttorio davanti pm Francesco Minisci, Pelosi ha ammesso «per la prima volta» di aver «frequentato per alcuni mesi il regista» sostenendo, inoltre, che «Giuseppe Mastini, detto Johnny Lo Zingaro, è completamente estraneo alla vicenda».
CONDANNATO A 9 ANNI. Pelosi, già condannato a nove anni e sette mesi di reclusione come unico responsabile dell'omicidio Pasolini, ha raccontato la storia del furto di alcune pellicole cinematografiche girate dallo stesso autore. Furto che, stando a quanto sostenuto dall'uomo, «sarebbe stato perpetrato dai fratelli Borsellino, all'epoca dei fatti poco più che ragazzi».
TRACCE DI DNA DI TRE PERSONE. I nuovi strumenti investigativi e le 'verità' di Pelosi, che per quasi due ore ha fornito la sua versione dei fatti, potrebbero aprire nuovi scenari. Ma sul fronte delle indagini la delega affidata agli specialisti dei carabinieri ha reso possibile individuare sui reperti, in particolare sugli indumenti indossati dallo stesso scrittore, tracce del Dna di almeno tre persone ma al momento il procedimento resta contro ignoti.
«FU COLPITO DA DUE PERSONE». «Quella notte all'idroscalo c'erano tre automobili, una motocicletta e almeno sei persone, ma non sono in grado di dire chi fossero. Oltre all'Alfa gt di Pasolini, c'era una Fiat 1300 e un'altra Alfa identica a quella di Pier Paolo», ha raccontato Pelosi al magistrato. «Presumo che sulla motocicletta ci fossero i fratelli Borsellino, perché li avevo visti seguirci lungo tutto il tragitto dalla stazione Termini ad Ostia, ma non posso esserne certo. Era buio pesto e ho visto solamente i mezzi arrivare sul posto, poi due persone prendere Pasolini e trascinarlo fuori dall'abitacolo e colpirlo con delle mazze. In un primo momento sono riuscito ad allontanarmi, fuggendo. Da dove mi trovavo sentivo Pier Paolo gridare e chiedere aiuto, ma nulla di più».

Correlati

Potresti esserti perso