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ALLARME 1 Dicembre Dic 2014 1522 01 dicembre 2014

Vaccino antinfluenzale, aumentano le morti sospette

Secondo caso sospetto in Umbria. Aperto un fascicolo sul decesso di un'anziana a Bologna.

 

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Aumentano i casi di morti sospette legate alla somministrazione del vaccino anti-influenzale Fluad.

Nessun segno di tossicità nei lotti bloccati del vaccino antinfluenzale Fluad, che risulta dunque «sicuro». I primi test effettuati dall'Istituto superiore di sanità (Iss) sui due lotti fermati dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dopo alcuni decessi sospetti, sgomberano il campo dalle paure montate negli ultimi giorni, anche se le segnalazioni di decessi avvenuti dopo la vaccinazione sono oggi salite ad un totale di 20.
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha sottolineato che dall'Iss «vengono risposte molto confortanti» con l'esame dei lotti che «ha dato esito completamente negativo; non c'è alcuna contaminazione».
APERTA UN'INCHIESTA A TORINO. Preoccupa però l'aumento delle segnalazioni di decessi sospetti: ad oggi 20 i casi segnalati, in relazione però ad otto lotti complessivamente del Fluad e non solo ai due inizialmente bloccati dall'Aifa. Alcune procure, come Prato e Larino (Campobasso), hanno disposto la riesumazione delle salme degli anziani deceduti per ulteriori accertamenti, e la vicenda si complica ulteriormente con la decisione della procura di Torino di aprire un'inchiesta sull'Agrippal, un altro vaccino antinfluenzale della Novartis, a seguito di un caso di reazione avversa ma non fatale. Sempre in relazione a questo farmaco, l'autopsia effettuata il primo dicembre ha dimostrato che non c'è nessuna relazione tra la somministrazione del vaccino antinfluenzale Agrippal e la morte a Cuneo di un uomo di 68 anni.
SECONDO CASO IN UMBRIA. Registrato in Umbria il secondo caso di morte sospetta in seguito a una vaccinazione antinfluenzale, dopo un decesso a Terni il 30 novembre. La vittima è una donna di 86 anni non affetta da gravi patologie, morta il 26 novembre nel territorio dell'Usl 1, il cui decesso stato registrato il 1 dicembre dal medico curante della donna che l'ha segnalato alla Regione Umbria, secondo quanto ha annunciato la dirigente del Servizio di prevenzione dell'assessorato umbro alla Sanità Maria Donata Giaimo, intervistata dal Tgr regionale della Rai.
MORTE SOSPETTA A POTENZA. Un nuovo caso sospetto anche al Sud: un uomo di età compresa fra 85 e 90 anni è morto sabato nell'ospedale San Carlo di Potenza. Potrebbe trattarsi di un «episodio di spetta reazione avversa» al vaccino antinfluenzale. Lo ha reso noto il dirigente generale del Dipartimento politiche della persona della Regione Basilicata, Donato Pafundi.
ALTRO CASO A BOLOGNA. Il 30 novembre è deceduta una donna di 72 anni al policlinico S.Orsola di Bologna, dopo aver un vaccino influenzale che non era della Novartis - l'azienda produttrice dei lotti sequestrati. Il Resto del Carlino ha riportato che sulle cause del decesso sono stati disposti accertamenti. L'anziana, il giorno successivo alla vaccinazione, si era svegliata con il viso gonfio e un'evidente eruzione cutanea, ed è stata quindi accompagnata al pronto soccorso, dove non ha riferito dell'iniezione. Dopo la visita, una puntura e la prescrizione di una pomata è tornata a casa, ma le sue condizioni hanno continuato a peggiorare e sabato la guardia medica ha disposto il suo trasporto all'ospedale, dove ieri è deceduta. «Vogliamo capire cos'è successo», ha dichiarato la sorella della donna: «Prima di fare il vaccino mia sorella stava bene e adesso non c'è più».
IPOTESI DI OMICIDIO COLPOSO. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo 'sanità pubblica' della procura di Bologna, ha inviato all'ospedale Sant'Orsola i carabinieri del Nas ad acquisire la cartella clinica della donna per cercare di capire meglio le condizioni generali dell'anziana. Sul caso la procura di Bologna ha aperto un fascicolo con l'ipotesi tecnica di omicidio colposo, a carico di ignoti.
MORTE SOSPETTA A RIMINI. L'apertura del fascicolo è un'ipotesi doverosa e tecnica per poter svolgere gli accertamenti medico-legali», ha detto il procuratore aggiunto Valter Giovannini, delegato ai rapporti con la stampa. Il pm Massimiliano Rossi ha disposto l'autopsia.
Un'altra morte sospetta a Rimini: la vittima è un uomo di 70 anni, già affetto da gravi patologie, al quale era stato somministrato il vaccino 60 ore prima. In via precauzionale il suo decesso è stato segnalato al ministero della Salute come per gli altri casi.
Sono 20 in tutto i casi di morti sospette legate all'uso del vaccino anti influenzale segnalate dalle regioni all'Aifa. Lo ha riferito il direttore dell'Agenzia del farmaco Luca Pani.

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