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DELITTO 2 Dicembre Dic 2014 0659 02 dicembre 2014

Bimbo morto a Ragusa, indagato il cacciatore

Esami su vetture e vestiti. Sentito anche un 18enne. Trovati slip davanti a scuola.

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Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo di Andrea Loris Stival.

Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il corpo di Loris Stival, è indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del bambino. L'atto disposto dalla procura è dovuto per eseguire un esame tecnico irripetibile: accertamenti su due vetture e vestiti dell'uomo.
In mattinata era stato annunciato che non erano state trovate tracce del suo Dna sul corpo del piccolo di otto anni ucciso a Santa Croce Camerina, nel Ragusano.
CARTUCCE SENZA LICENZA. Il cacciatore è stato sentito dai carabinieri anche perché in casa sua sono state trovate centinaia di cartucce nonostante non avesse più la licenza di caccia, che sembra gli sia stata ritirata negli anni scorsi. Fidone possedeva anche esplosivo illegalmente detenuto risalente alla Seconda Guerra mondiale.
Sulle indagini, il diretto interessato ha commentato: «Su di me non ci sono sospetti, finora solo accertamenti di routine. Non ho un avvocato», ha aggiunto, «non ne ho nominato uno, semplicemente un mio amico mi ha assistito in questi giorni difficili. Sono tranquillo, non ho nulla da temere».
TROVATI SLIP BLU DAVANTI A SCUOLA. Intanto, un paio di slip blu per bambini con la scritta 'cool skater boy' e disegnato un cucciolo di lupo, è stato trovato davanti alla scuola di Loris. Per caratteristiche e natura gli slip «potrebbero essere quelli» del bambino, ha detto il dirigente della polizia scientifica della Sicilia orientale, Giuseppina Neri, sottolineando che il bambino «era vestito, con i pantaloni slacciati e senza slip».

Sentito anche un 18enne vicino di casa della famiglia Stival

I genitori di Loris nel luogo del ritrovamento.

Nel frattempo le indagini sono andate avanti. L'1 dicembre sono arrivati esperti biologi della polizia scientifica e dello Sco, che in serata hanno compiuto un sopralluogo, anche con il luminol, nella zona di Mulino Vecchio, nel canalone dove è stato rinvenuto il corpo.
E nella notte è stato sentito un ragazzo di 18 anni, come persona informata sui fatti. Secondo quanto emerso sarebbe un vicino di casa della famiglia Stival.
«USCIVA CON UN RAGAZZO PIÙ GRANDE». Anche un'altra pista è stata messa al vaglio dagli inquirenti. Alcuni compagni di classe di Andrea sono stati sentiti dagli investigatori, con il supporto di un team di psicologi. I bambini avrebbero detto di aver visto il loro compagno allontanarsi diverse volte con un ragazzo più maturo di loro.
Questa informazioni, dovranno essere vagliate con il massimo scrupolo, perché suscettibili di contraddizioni.
Un altro fatto però è emerso: nonostante la giovane età, Andrea Loris, secondo i racconti dei conoscenti, già altre volte non si era presentato a scuola, senza destare la preoccupazione dei genitori.
LA POPOLAZIONE NON COLLABORA. Nella mattina del 2 dicembre, poi, è arrivato lo sfogo del procuratore di Ragusa Carmelo Petralia, che parlando ai giornalisti ha accusato la cittadinanza: «Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcuna segnalazione».
«Da un punto di vista sociologico e culturale», ha aggiunto, «mi riprometto di studiare e capire meglio, rimane però l'esigenza di avere qualche indicazione utile».

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