Miliziani Shabaab 141122103356
STRAGE 2 Dicembre Dic 2014 0643 02 dicembre 2014

Kenya, nuovo attacco nel Nordest: almeno 36 morti

Terroristi di al Shaabab assaltano una cava: giustiziati solo minatori non musulmani.

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Alcuni miliziani Shabaab.

Nuovi massacri in Kenya da parte dei guerriglieri islamici somali, gli Shabaab fedeli ad al Qaida.
Uomini armati hanno condotto un nuovo attacco in una cava nel Nor Est del Paese, con un bilancio di almeno 36 morti tra i lavoratori..
Dop il blitz, avvenuto nella notte tra l'1 e il 2 dicembre a una quindicina di chilometri da Mandera, al confine con la Somalia, i terroristi
hanno separato i musulmani dai non musulmani, hanno allineato questi ultimi sul terreno e li hanno freddati con un colpo alla testa. Quattro sono stati decapitati.
GLI SHABAAB RIVENDICANO L'ATTENTATO. I miliziani islamici hanno subito rivendicato la strage con un comunicato. L'attentato «fa parte di una serie di attacchi che servono da risposta all'occupazione da parte del Kenya di terre musulmane e alle atrocità che avvengono lì».
IL PRESIDENTE DEL KENYA: «UNA GUERRA CONTRO IL NOSTRO PAESE». Soltanto la settimana scorsa, nella stessa zona di confine gli shabaab avevano giustiziati 28 non musulmani che viaggiavano su un pullman, dopo averli separati dagli altri viaggiatori islamici. «Questa è una guerra contro il Kenya e i keniani, ed è un conflitto che ciascuno di noi deve combattere», ha detto il presidente Uhuru Kenyatta, definendo i terroristi «animali rabbiosi». «Il Kenya non indietreggerà di fronte al terrorismo e intensificherà la guerra», ha aggiunto.
Il Paese è sconvolto e il capo dello stato ha licenziato il ministro dell'Interno Joseph ole Lenko, da tempo contestato per non essere stato capace di fermare l'ondata di attentati. Il nuovo ministro è un ex generale dell'esercito, Joseph Nkaissery. Il capo della polizia, David Kimaiyo, ha preferito dimettersi.
SCIA DI SANGUE INIZIATA NEL 2011. La scia di sangue in Kenya è cominciata nel 2011, quando il governo di Nairobi ha deciso di intervenire militarmente in Somalia per fermare i terroristi che continuavano a passare il confine per rapire occidentali. I soldati di Nairobi si sono uniti a quelli della missione dell'Unione africana (Amisom) e all'esercito somalo e sono riusciti a cacciare gli islamici dalla capitale Mogadiscio e dal porto strategico di Chisimayo.
Gli shabaab si sono dovuti ritirare nella campagne, ma hanno cominciato a colpire il Kenya con decine di attentati in stile al Qaida, contando anche sulla complicità di alcune tribù kenyane al confine.
FINO A OGGI 700 VITTIME. Le vittime fino ad oggi sono state 700, 500 delle quali civili. L'attacco peggiore è stato quello del settembre 2013 al centro commerciale Westgate di Nairobi, con 67 morti.

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