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DIBATTITO 2 Dicembre Dic 2014 1746 02 dicembre 2014

Pena di morte in Texas, gli ultimi appelli per salvare Scott Panetti

L'uomo, la cui esecuzione è fissata per il 3 dicembre, soffre di gravi disturbi psichiatrici. 

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Scott Panetti, condannato alla pena di morte per aver ucciso gli ex suoceri davanti alla ex moglie e ai figli.

Ultimi appelli alla Corte Suprema degli Stati Uniti per un malato di mente in Texas cla cui pena di morte è fissata per il 3 dicembre.
L'uomo, 56 anni, si chiama Scott Panetti ed è stato condannato all'iniezione letale nel 1995 per aver ucciso gli ex suoceri davanti alla ex moglie e ai figli. Panetti ha una lunga storia di problemi mentali: una diagnosi di schizofrenia a 20 anni, mentre per 13 volte prima del delitto era stato ricoverato per disturbi psichiatrici.
DIBATTITO APERTO. I suoi legali hanno chiesto ai giudici di Washington di fermare la mano del boia e determinare se chi soffre di gravi disturbi psichiatrici debba essere esente dalla pena capitale. «Non c'era dubbio che Panetti fosse gravemente malato di mente prima, durante e dopo il delitto per cui è stato condannato», ha detto la legale dell'uomo nel ricorso alla Corte in cui si afferma che lo stato mentale del detenuto «è ulteriormente peggiorato dal giorno dell'ultimo esame psichiatrico nel 2007».
Nel 2002 i giudici di Washington hanno vietato le esecuzioni dei minorati mentali che, si legge nella sentenza, violano il bando della Costituzione sul ricorso a pene crudeli e inusuali. Hanno però sempre dato luce verde ai malati di mente a patto che il condannato «capisca razionalmente le ragioni per cui viene messo a morte». Altri ricorsi dell'ultim'ora sono in corso davanti ad una Corti d'Appello.
RICHIESTA DEI LEGALI RESPINTA. Secondo Ellen Stewart-Klein, assistente procuratore dello stato del Texas, «lo stato mentale di Panetti è stato enormemente esagerato dai suoi legali». Intanto il 2 dicembre Il Texas Board of Pardons and Paroles ha respinto all'unanimità la richiesta dei legali di un rinvio di 180 giorni per consentire una nuova perizia psichiatrica o un invito al governatore Rick Perry di commutare la condanna all'ergastolo.
IN AULA VESTITO DA COWBOY. Panetti è stato condannato a morte nel 1995 al termine di un processo in cui si è difeso da solo presentandosi in aula vestito da cowboy e chiedendo alla corte di convocare oltre 200 testimoni tra cui il papa, Gesù Cristo, JFK, una serie di attori e attrici e molte persone già defunte. L'uomo, secondo gli avvocati, non capisce le ragioni della sua condanna: ritiene che sia il frutto di uno stato di «guerra spirituale» tra «i demoni e le forze delle tenebre da un lato, e dall'altro Dio, gli angeli e le forze della luce».
MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE. Il caso Panetti è finito per tre volte davanti alla Corte Suprema, l'ultima in ottobre, e la decisione non è stata a favore del condannato. La vicenda è stata al centro di una mobilitazione internazionale e anche negli Usa si è tornata a sollevare i dubbi sull'applicazione della pena di morte: «Una società civile non dovrebbe mettere a morte nessuno. Ma certamente non può pretendere di aderire ad alcuno standard morale accettabile di colpevolezza se uccide qualcuno come Scott Panetti», aveva scritto il New York Times in un editoriale del 23 novembre.

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