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INDAGINI 2 Dicembre Dic 2014 2024 02 dicembre 2014

Ragusa, Loris non compare nei filmati: dubbi sulla ricostruzione

Nessuna traccia del bimbo nei video analizzati. La mamma sentita di nuovo.

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Uno striscione davanti alla scuola frequentata dal bambino ucciso, a Santa Croce Camerina.

Un giallo nel giallo. S'infittisce il mistero attorno alla tragica fine di Loris Stival, il bimbo di otto anni barbaramente ucciso a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Il piccolo, infatti, non compare in nessuna delle immagini registrate dalle telecamere finora visionate dagli investigatori e nelle quali, invece, si vede l'auto della madre con cui Loris sarebbe stato portato a scuola.
La circostanza è stata confermata da fonti investigative secondo le quali, però, sarebbero ancora necessari ulteriori approfondimenti, sia perché le immagini non sono così nitide da poter dare certezze sia perché non è stata completata la visione dei video a disposizione.
LA MAMMA IN QUESTURA. Anche per questo, la mamma di Loris è stata nuovamente convocata in questura a Ragusa per essere riascoltata come persona informata sui fatti. Secondo quando si è appreso, gli investigatori di polizia e i carabinieri starebbero cercando di chiarire alcuni aspetti del racconto fatto dalla donna dopo il ritrovamento del corpo del figlio.
UCCISO TRA LE 10 E LE 10.30. Intanto, il medico legale ha stabilito che la morte del piccolo risalirebbe all'arco temporale compreso tra le 10 e le 10.30 del 29 novembre. Loris sarebbe stato strangolato con le mani attorno al collo e subito dopo gettato nel canalone di contrada Mulino vecchio, dove il corpo è stato recuperato alle 17 dello stesso sabato.
TROVATI SLIP BLU. Un paio di slip blu è stato trovato davanti alla scuola frequentata da Loris. Per caratteristiche e natura gli slip «potrebbero essere quelli» del bambino, ha detto il dirigente della polizia scientifica della Sicilia orientale, Giuseppina Neri, sottolineando che il piccolo «era vestito, con i pantaloni slacciati e senza slip». La madre, tuttavia, non avrebbe riconosciuto le mutandine quando le sono state mostrate dagli inquirenti.
INDAGATO IL CACCIATORE. Nel corso della giornata, intanto, Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il corpo di Loris, è stato indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del bambino. L'atto disposto dalla procura è dovuto per eseguire un esame tecnico irripetibile: accertamenti su due vetture e vestiti dell'uomo. Precedentemente era stato annunciato che non erano state trovate tracce del suo Dna sul corpo del bimbo. Da verificare è anche il racconto di tre ragazzi che si sono presentati dai carabinieri per sostenere che, attorno alle tre di sabato pomeriggio, hanno visto un'auto nei pressi del fosso. E non era la Suzuki di Fidone. Chi c'era allora in quella macchina?

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