Alemanno 141203063358
SCANDALO 3 Dicembre Dic 2014 2057 03 dicembre 2014

Mafia Roma, Alemanno: «Ho sbagliato a scegliere la squadra»

Cupola nella Capitale, l'ex sindaco fa mea culpa e si autosospende da ruoli in Fdi.

  • ...

L'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Passo indietro di Gianni Alemanno dopo la sua iscrizione nel registro degli indagati per lo scandalo Mafia Capitale.
In una lettera inviata al presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, l'ex sindaco di Roma ha scritto: «Cara Giorgia, ti comunico la mia irrevocabile decisione di autosospendermi da tutti gli organi del partito, fino a quando la mia posizione non sarà pienamente e positivamente chiarita».
«HO SOTTOVALUTATO COMPONENTE UMANA». «Ho sottovalutato la componente umana, dovevo fare più attenzione nella scelta della squadra, mi sono invece concentrato sulle priorità della città», ha detto Alemanno in un'intervista al Tg1. L'ex primo cittadino ha smentito di aver ricevuto soldi da Massimo Carminati e ha anche detto di non averlo mai conosciuto. I fondi ricevuti dalla sua fondazione «sono tutte cose certificate»: da Salvatore Buzzi «ho ricevuto complessivamente 75 mila euro, dati alla mia fondazione, tutti dichiarati e tracciati». Per quanto riguarda invece i collaboratori coinvolti nell'inchiesta, Alemanno ha precisato: «Parliamo di persone indagate, non bisogna fare subito la sentenza», ma nel caso «mi assumerò le responsabilità politiche».
«CUPOLA BIPARTISAN». Nella sua lettera a Meloni, Alemanno ha scritto di aver deciso di autosospendersi per «evitare strumentalizzazioni, fino a quando la mia posizione non sarà pienamente e positivamente chiarita». Al Tg1 poi ha affermato: «Se c'era una cupola era bipartisan, andava da destra a sinistra».
«MAI CONOSCIUTO CARMINATI». Alemanno è intervenuto anche a Porta a Porta, prendendo le distanze dal presunto capo di Mafia Capitale, Carminati. «Io Carminati non l'ho mai conosciuto», ha detto l'ex sindaco, e le persone legate a lui su cui indaga la Procura «sono persone che hanno avuto un percorso diverso e anzi antagonista rispetto al mio e a quello del Movimento sociale italiano».
«BUZZI UOMO DELLA SINISTRA». Alemanno non ha risparmiato commenti nemmeno sulla figura di Salvatore Buzzi, definendolo «un uomo cresciuto dalla sinistra. Era il principale esponente della Lega delle cooperative a Roma e ha raggiunto il massimo di espansione con le giunte di sinistra. Noi abbiamo tentato di ridimensionarlo un minimo». Inoltre, secondo l'ex sindaco indagato per associazione mafiosa, «le scelte riguardo ai nomadi erano state fatte dal commissario di governo, il prefetto di Roma, e quindi non esiste l'equazione per cui il piano nomadi sia stato gestito da un'organizzazione criminale».
LA STOCCATA AL COMUNE. Alemanno infine ha lanciato una stoccata all'attuale amministrazione comunale capitolina: «C'è una oggettiva debolezza della politica romana, un commissario sarebbe necessario, cosa che pensavo anche prima di questa vicenda. Penso che il Comune vada sciolto non per infiltrazioni mafiose, ma per l'estrema debolezza politica. Credo che ora convenga a tutti dire 'fermiamoci' e dichiarare l'autoscioglimento». L'ex sindaco si è difeso dalle accuse di essersi arricchito grazie al malaffare: «Sono uscito dal Comune di Roma più povero di quando ero entrato, ho dovuto vendere una casa e fare un mutuo».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso