Medico Italiano Ebola 141126125814
APPRENSIONE 4 Dicembre Dic 2014 1900 04 dicembre 2014

Ebola, nuovo peggioramento per medico Emergency

Necessaria assistenza respiratoria. Quadro clinico «impegnativo». Prevista seconda infusione.

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L'equipe di medici e paramedici autorizzati a trasportare il medico di Emergency contagiato da Ebola.

Sono peggiorate notevolmente le condizioni del paziente italiano colpito dal virus Ebola.
Il medico di Emergency ricoverato all'Istituto Spallanzani dallo scorso 25 novembre ha bisogno dell'assistenza respiratoria, ha di nuovo la febbre e il suo quadro clinico è definito dai sanitari come «impegnativo».
SECONDA INFUSIONE. Il bollettino medico del 4 dicembre, il decimo, ha infatti sottolineato che «persiste un quadro clinico impegnativo, con ricomparsa di febbre» e la prognosi rimane riservata.
Nelle prossime ore, hanno annunciato i medici della task force che lo hanno in cura, il paziente dovrebbe effettuare la seconda infusione del trattamento con il farmaco sperimentale iniziato il 2 dicembre.
PATOLOGIA FLUTTUANTE. Secondo il direttore scientifico Giuseppe Ippolito «è troppo presto» per poter fare una valutazione dell'efficacia delle terapie sperimentali utilizzate per il trattamento.
Riferendosi quindi alla ricomparsa della febbre, dopo il miglioramento nella giornata del 3 dicembre, Ippolito ha affermato che questa patologia «è fluttuante, ed i sintomi fluttuanti in queste situazioni ci sono. In ogni caso il quadro è impegnativo».
CRESCE L'APPRENSIONE. Cresce dunque l'apprensione per il paziente italiano, mentre un altro cittadino americano potenzialmente infettato dal virus Ebola in Africa occidentale, dove si trovava per lavoro, sta per essere rimpatriato negli Stati Uniti dove sarà posto in osservazione all'ospedale Emory, vicino ad Atlanta.
Non si sa ancora quando il paziente arriverà ad Emory e non è possibile anticipare dettagli per rispetto della privacy, afferma un comunicato dell'ospedale, che non indica in che Paese dell'Africa si trovi.
Un riconoscimento ai tanti operatori impegnati in Africa arriva intanto dalla presidente della Camera, Laura Boldrini: «Sento forte il dovere di dare il riconoscimento che meritano ai tanti operatori umanitari italiani, impegnati nei posti più difficili e dimenticati del pianeta».

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