Raffaele Cantone 140607191911
SCANDALO 4 Dicembre Dic 2014 1600 04 dicembre 2014

Mafia Roma, Cantone crea pool di indagine

Marino dal presidente dell'Autorità Anticorruzione: esperti ad hoc per far luce sugli appalti. Zingaretti blocca le gare in Regione.

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Raffaele Cantone.

L'Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, il quale ha incontrato il sindaco Ignazio Marino nella mattina di giovedì 4 dicembre, ha intenzione di creare al proprio interno un pool di esperti per analizzare possibili appalti sospetti legati all'inchiesta Mafia Capitale.
L'organo di indagine potrebbe estendere dunque la sua facoltà di effettuare controlli sulle società partecipate dagli enti pubblici ad alcune delle partecipate dal Comune di Roma.
DALLA REGIONE INDAGINE SU ASL, ATLER E DIPARTIMENTI. In parallelo anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha disposto «un'indagine conoscitiva presso tutte le principali centrali appaltanti della Regione quali: «Asl, Ater, Centrale Unica e Dipartimenti» per conoscere se società legate all'inchiesta abbiano «partecipato a gare e a bandi pubblici ed il loro esito». Il governatore ha aggiunto: «In attesa delle verifiche che ho disposto sulle gare della Regione, ho intanto chiesto la sospensione dell'assegnazione di quelle in corso».
NIENTE UOMINI DELLA GDF COME PER EXPO. Cantone ha già utilizzato per Expo la formula del pool ad hoc da dedicare ad uno specifico caso e per la vicenda romana l'intenzione è quella di costituire a stretto giro un analogo gruppo di lavoro. Differentemente che per Expo, però, per le indagini su Mafia Capitale il nucleo non dovrebbe avvalersi anche dell'apporto di uomini della guardia di finanza, ma dovrebbe essere individuato all'interno della stessa Anticorruzione e in particolare tra gli esperti dell'ex Autorità per gli appalti pubblici, che è stata inglobata.
DA MARINO DISPONIBILITÀ A FORNIRE LISTA DI APPALTI SOSPETTI. L'incontro tra Cantone e Marino è durato circa un'ora e mezza. Al momento il primo cittadino della Capitale non ha consegnato documentazione, ma tra i due c'è stato un primo scambio di vedute e il sindaco ha manifestato l'intenzione di fornire una lista degli appalti opachi o sospetti, perché l'Anticorruzione possa avviare le proprie verifiche. L'authority, in base a nuovi poteri che di recente le sono stati affidati, potrà valutare, dopo aver studiato le singole situazioni e la loro gravità, se passare ad azioni di commissariamento.

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