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GIALLO 4 Dicembre Dic 2014 1711 04 dicembre 2014

Morte Pantani, esclusa la pista dell'omicidio

La procura: nessuna aggressione, il 'pirata' morì a causa di un cocktail di farmaci e droga. Ipotesi suicidio.

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Marco Pantani durante una tappa del Giro d'Italia del 1999.

Sembra avvicinarsi a una soluzione il giallo attorno alla morte di Marco Pantani, il campione di ciclismo scomparso nel 2004. «Non sono emersi elementi che facciano pensare ad un omicidio», ha detto il procuratore capo di Rimini, Paolo Giovagnoli, che da luglio ha avviato una nuova indagine sulla morte del 'pirata' con l'ipotesi di omicidio volontario. Ipotesi che finora, quindi, per la procura di Rimini non ha trovato riscontro negli interrogatori e nella nuova perizia medico legale affidata al professor Franco Tagliaro.
SUPER PERIZIA. Proprio le conclusioni a cui giunge il noto esperto in tossicologia dell'Università di Verona, al quale Giovagnoli ha affidato la super perizia che ha messo a confronto la relazione di Giuseppe Fortuni (il patologo che 10 anni fa fece l'autopsia sulla salma del ciclista) e quella del professor Francesco Maria Avato sulla quale poggia l'esposto della famiglia, metterebbe un punto fermo su tutta l'inchiesta: cioè che Pantani non fu ucciso.
DROGA ASSUNTA SPONTANEAMENTE. Non vi fu coercizione da parte di terzi, ma la cocaina l'assunse spontaneamente. L'abuso della sostanza unita ai farmaci antidepressivi provocò la sua morte. «Non sono emersi elementi tali da ipotizzare concretamente una assunzione sotto costrizione», ha sostenuto il professor Tagliaro. Nessuna aggressione, nessun omicidio emerge dalle evidenze scientifiche e dalle risposte di Tagliaro ai quesiti del procuratore Giovagnoli.
RESTA L'IPOTESI DEL SUICIDIO. Resta aperta l'ipotesi del suicidio, è possibile che Pantani abbia deliberatamente scelto di uccidersi con droga e medicine. Secondo il medico legale, la morte del ciclista fu causata da «un cocktail di farmaci e droga» che portò a «un'insufficienza cardiaca acuta». Tagliaro intende approfondire il grado di interazione con la cocaina che hanno avuto i farmaci antidepressivi.

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