COSTUME 4 Dicembre Dic 2014 1755 04 dicembre 2014

Porno, la rivolta alla censura della Gran Bretagna

Londra mette al bando alcune pratiche hard. Come il sadomaso. Ma la gente si ribella. L'esperta: «I giochi sono espressione della sessualità». Foto.

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Si fa, ma non si dice. O quasi. Le reazioni alla legge che in Gran Bretagna ha bandito dal porno una serie di «atti dal contenuto non accettabile» sono rivelatrici dei costumi sessuali della popolazione. Non solo inglese.
Niente «sculacciate», «fustigazioni aggressive», «pissing» (i giochi con le urine), «penetrazioni di qualsiasi oggetto associato alla violenza» o per «fisting» (inserire una o due mani nella vagina), «umiliazioni», «bastonature», «contenzione fisica», «abusi fisici» e persino «verbali», «a prescindere se consensuali o meno» (guarda le foto).
VADE RETRO CENSURA. Il mondo dell'hard inglese è in ginocchio. I vincoli che la 'Legge per la regolazione dei servizi dei media audiovisivi del 2014' ha esteso all'online, sottoponendo anche i video on demand su internet ai parametri della British board of film censors (organo di censura britannica), mettono fuori gioco l'industria del settore.
IN DIFESA DEL PORNO. Poiché è chiaro che, online, gli inglesi - e non solo - si scaricheranno i video porno di produzioni straniere, con tutti gli atti diventati tabù.
Tra i comuni cittadini, le opinioni sono di generale difesa del mondo dell'hard e di attacco ai censori.
Possibile che, nell'Occidente del sesso libero e consenziente, si vietino pellicole a luci rosse con atti sadomaso e bondage (Bdsm) ormai sempre più praticati, anche tra la popolazione?

La produttrice femminista: «Una legislazione assurda e surreale»

Un uomo dominato dalla 'padrona'.

Non sarà la fantasia erotica più diffusa, ma capita che, durante l'atto sessuale, il linguaggio possa farsi acceso, fino all'insulto. Che ci si faccia umiliare o si voglia dominare l'altro, attraverso il facesitting, sedendo cioè sulla faccia del partner. Ma anche questo è «contenuto non accettabile».
«Una legislazione assurda e surreale», per una regina del Bdsm come Itziar Bilbao Urrutia, produttrice porno e femminista convinta, «il facesitting, per esempio, è un'attività innocua, dal potere simbolico». Tanto più che i set dei film a luci rosse, tra attori esperti, sono tra i luoghi più sicuri dove praticare sesso estremo, in alcuni casi effettivamente pericoloso.
«EDUCARE NON PROIBIRE». Registi di pellicole erotiche come la svedese Erika Lust invitano gli estensori a «ripensare a ciò che è davvero pericoloso e quello che è semplicemente natura umana», ricordando che, contro gli abusi e le violenze sessuali, «è più importante educare che regolamentare».
I commenti alla notizia parlano da sé: tra i non addetti ai lavori, neanche gli adulti, padri e madri di famiglia, sono convinti che il ritorno al puritanesimo dei media inglesi coincida realmente con una maggiore tutela di minori e soggetti facilmente influenzabili. Vuoi perché, innanzitutto, la lista dei divieti include arbitrariamente alcuni atti, escludendone altri, altrettanto o più violenti. Vuoi anche perché alle coppie piace sempre di più guardare, e in qualche caso anche praticare, i giochi proibiti nei video hard.
LA MODA DEL BONDAGE. «Non abbiamo il polso reale di quanto il bondage o il sadomasochismo siano diffusi tra le coppie. Si tratta di attività private, intime, dunque spesso sommerse. Le stime attuali non sono attendibili. Dal successo dei libri in commercio», spiega a Lettera43.it la psicoterapeuta e sessuologa della Sapienza Chiara Simonelli, «si deduce tuttavia che riscuotano un interesse crescente. C'è una certa curiosità, al di là poi degli aficionados che ne fanno un uso totale e anche esclusivo, nei club».
«Generalizzare sui divieti dei video però è sbagliato», aggiunge Adele Fabrizi, psicologa, con Simonelli, dell'Istituto di sessuologia clinica di Roma, «effettivamente alcuni atti è bene che non vengano rappresentati, perché danno un'immagine distorta della sessualità. Non tra gli adulti che, s'intende, in genere hanno la giusta capacità di giudizio. Ma tra i ragazzi e gli adolescenti, presumendo che i bambini non scarichino, tanto meno paghino, video dalla Rete».

La trasgressione più comune è fare sesso con due partner

Una frusta per praticare il sesso sadomaso.

Anche per Fabrizi, tuttavia, alcuni atti della lista proibita, «sono praticati dalle coppie, anche di frequente, come gioco, messa di scena di alcune loro fantasie. Il bondage, per dire, va molto».
Uno studio recente dell'Università del Quebec sulle fantasie sessuali, pubblicato a ottobre sul Journal of Sexual Medicine, ha fotografato come i sogni trasgressivi più comuni siano «andare contemporaneamente con due partner» e «fare sesso con le prostitute».
Nel campione intervistato (799 e 717 uomini di età media sui 30 anni), il sesso maschile si è confermato il più audace nel confessare e nel voler realizzare le proprie immaginazioni, mentre le donne hanno precisato di distinguere tra fantasia e realtà.
«LEGATE E SCULACCIATE». «Una percentuale significativa tra il 30% e il 60%» del 'sesso debole', per esempio, ha raccontato di sognare di essere sottomessa («Legata al letto, sculacciata o anche costretta a fare sesso da uno straniero»). Ma, poi, la maggior parte di loro giura di fermarsi lì. Di non volere in alcun modo passare ai fatti. Mentre gli uomini, al contrario, sarebbero pronti eccome, da subito, a una notte di sesso a tre. Anche con prostitute.
«In tempi così depressi, dove la possibilità di incontrare tutti e far sesso con tutti, attraverso Internet, è diventata praticamente infinita, dove le tempistiche si sono accorciate e il linguaggio è, da subito, diretto ed esplicito, la mia impressione è che, anche irrealisticamente, le donne cerchino un corteggiamento più coinvolgente, amori più passionali», racconta Simonelli, «penso per esempio al film Legami!, dove il protagonista arriva a legare l'amata per eccesso di passione. O all'orrenda serie di 50 sfumature, dove la donna, sottomettendosi, cercava di salvare il suo torturatore dai traumi d'infanzia, rincorrendo un'amore impossibile. È una logica femminile, specie di fronte a storie frequenti con uomini che vanno al sodo, dopo pochi minuti di corteggiamento».
GIOCHI SADOMASO. Nei porno la censura inglese proibisce «abusi verbali, anche consenzienti». Ma, anche in questo caso, nella vita reale non è una rarità che, «soprattutto le donne, vengano spinte dagli uomini a usare parole forti, anche volgari», spiega Fabrizi a Lettera43.it, «pur preferendo, in genere, un sesso più romantico».
Molto dure, «con aspetti compulsivi sono invece le pratiche sadomaso estreme, più rare tra la popolazione», conferma Fabrizi, «il bondage si fa, la sculacciata pure. Con le dovute sfumature, oggi questi giochi sono anche abbastanza diffusi, tra coppie consenzienti. Che sperimentano il bondage o il sadomasochismo, senza tuttavia renderlo l'unica espressione della loro sessualità. Non fanno solo quello, insomma».
MILLE E UNA FANTASIE. Tra le 55 fantasie, proposte nel questionario dei sessuologi canadesi, solo un paio sono risultate ricorrenti. Ma estremamente poche, al contrario, sono emerse come «rare, non normali».
A 60 anni dai Rapporti Kinsey che squarciarono un velo sull'America - figlia dell'Inghilterra - puritana, aprendo le porte alla liberazione sessuale degli Anni 60 e 70, non sono più parole-tabù come sesso orale e anale a fare arrossire i benpensanti, censori delle perversioni altrui e proprie. Ma spanking («sculacciata») e facesitting.
Spesso solo fantasie. Ma anche no. E in Gran Bretagna da non guardare neanche in tivù.

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