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INDAGINI 4 Dicembre Dic 2014 1246 04 dicembre 2014

Ragusa, Loris Stival strangolato con una fascetta

Il bambino presenta graffi al collo e al viso. I pm: «Tre dubbi sulla madre».

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Il sopralluogo degli investigatori nella zona in cui è stato ritrovato il corpo di Loris.

È stato ucciso per strangolamento Loris Stival, il bambino di otto anni il cui corpo è stato trovato sabato 29 novembre in un canalone di Santa Croce Camerina.
E in particolare lo strumento che il suo assassino avrebbe utilizzato è un laccio di plastica, di quelli utilizzati dagli elettricisti. Il dettaglio è emerso da indagini eseguite sul corpo e da successivi accertamenti investigativi. Secondo quanto si è appreso, la procura di Ragusa ha disposto apposite ricerche durante perquisizioni e rilievi eseguiti.
MORTO PER ASFISSIA. Dagli esami autoptici il bambino presenta dei graffi al collo e al viso che, secondo quanto si è appreso da più fonti, sarebbero stati causati da un oggetto usato per tagliare la fascetta utilizzata per strangolarlo. Il piccolo, al momento del ritrovamento, indossava tutti gli abiti che aveva quella mattina, compreso il grembiule di scuola, e gli unici elementi che mancavano erano gli slip e lo zaino, che non sono ancora stati trovati.
SOPRALLUOGO DELLA SCIENTIFICA. Nella mattina del 4 dicembre un nuovo sopralluogo della polizia scientifica è stato effettuato in contrada Mulino Vecchio di S.Croce Camerina, dove è stato trovato il corpo del piccolo. Agenti stanno eseguendo rilievi e stanno ricontrollando nuovamente il luogo dove è stato recuperato il cadavere, un canalone in cemento armato in una campagna poco frequentata.
SEQUESTRATE FORBICI A CASA STIVAL. Nel pomeriggio del 3 dicembre gli uomini della scientifica hanno anche perquisito l’abitazione della famiglia Stival per oltre cinque ore, alla ricerca di elementi, tra cui un computer, che possano aiutare a far chiarezza sulla dinamica del delitto. Sono state sequestrate un paio di forbicine che ora saranno esaminate per verificare se siano compatibili con i graffi sul collo di Loris.
RILIEVI NELLA CASA DEL CACCIATORE. Nella notte del 3 dicembre la polizia scientifica ha anche eseguito rilievi e accertamenti nella casa di campagna di contrada Passo di Scicli di Orazio Fidone, il cacciatore che il 29 novembre ha trovato il corpo di Loris. L'uomo, come atto dovuto per l'esecuzione di accertamenti irripetibili, è indagato per sequestro di persona e omicidio nel fascicolo aperto dalla procura di Ragusa.
I DUBBI SULLA MADRE. Con il passare delle ore le indagini degli inquirenti si concentrano sempre di più sulla famiglia del piccolo, in particolare sulla madre, Veronica Panarello. Sono infatti ancora tanti i dubbi e le incongruenze nella vicenda, a partire dal filmato che smentisce la versione della mamma di Loris, che sostiene di aver lasciato il figlio «a circa 500 metri» da scuola la mattina del 29 novembre. La donna non è comunque indagata. Ci sono almeno tre incongruenze nei due verbali firmati finora da Veronica Panarello. Incongruenze che riguardano la distanza dalla scuola a cui sarebbe stato lasciato il piccolo; un sacchetto dei rifiuti, che sarebbe stato gettato nei pressi dell'abitazione e la partecipazione al corso di cucina presso la tenuta Donnafugata. A verbale la donna ha detto di aver notato «che il bambino da una settimana era più nervoso del solito». Il giorno precedente la donna aveva invece spiegato agli investigatori che «Loris non andava a scuola molto volentieri perché diceva che lo prendevano in giro».
DUE AUTO PER RIPETERE IL PERCORSO. Un sopralluogo della polizia sul percorso compiuto dalla mamma di Loris il giorno della scomparsa del bambino si è svolto con donna a bordo. Le due auto impegnate nel ripercorrere la strada sono partite da casa della famiglia Stival, sono andate a scuola e poi a Donnafugata dove la donna ha detto di essersi recata il giorno della scomparsa del figlio.

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