Mozzarella Bufala Adulterata 141205164354
FRODI 5 Dicembre Dic 2014 1641 05 dicembre 2014

Caserta, mozzarella di bufala dop adulterata: quattro arresti

Ai domiciliari anche due veterinari. Animali vaccinati illegalmente: rischio brucellosi.

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La mozzarella dop contraffatta, rischiosa per la salute, sequestrata dagli agenti della Forestale.

Una vera e propria associazione a delinquere, finalizzata alla commercializzazione di mozzarella di bufala dop contraffatta e rischiosa per la salute. Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno scoperto la frode in provincia di Caserta, e hanno arrestato quattro persone. L'indagine è durata oltre due anni.
ARRESTATI ANCHE DUE VETERINARI. Agli arresti domiciliari sono finiti Paolo e Pasquale Marrandino, proprietari dell'omonima azienda di allevamenti bufalini e di produzione di mozzarella campana dop, assiema ad Andrea e Carmine Russo, entrambi veterinari, arrestati per associazione a delinquere e altri reati, come il commercio di sostanze pericolose per la salute pubblica e per l'alimentazione, la diffusione di malattie degli animali, ricettazione e contraffazione agroalimentare.
LATTE ESPOSTO AL RISCHIO BRUCELLOSI. Secondo l'accusa, gli arrestati hanno somministrato a bufale sane il vaccino contro la brucellosi, in un periodo assolutamente vietato dalla legge: quello successivo al parto, provocando la contaminazione del latte usato per produzione delle mozzarelle. Con questa «terapia fai da te», così la definivano gli arrestati nelle intercettazioni, continuavano a sfruttare anche i capi infetti, rischiando concretamente di provocare la diffusione della malattia.
DUEMILA CAPI DI BESTIAME SEQUESTRATI. Oltre duemila capi di bestiame sono stati sequestrati nel 2012 presso gli allevamenti coinvolti nell'indagine, anche se di questi solo cinque sono risultati affetti da brucellosi, mentre per circa 300 capi è stata accertata la somministrazione del vaccino. Gli animali, dopo due serie di analisi, sono risultati assolutamente sani e dissequestrati. Nell'indagine risultano indagate altre 10 persone, tra cui l'allevatore Arturo Noviello, titolare di un grosso allevamento a Castel Volturno.
«PERICOLO RIDOTTO PER I CONSUMATORI». Il procuratore aggiunto Raffaella Capasso ha spiegato in conferenza stampa che «il pericolo per i consumatori è molto ridotto, per il fatto che il latte usato per la mozzarella oggi, come prevede il disciplinare di produzione, viene pastorizzato, per cui ad un certa temperatura il batterio della brucella muore».
KIT PER IL VACCINO ACQUISTATO DAGLI USA. Il generale Giuseppe Vadalà, ex comandante del Naf e attuale responsabile del corpo in Toscana, che ha seguito le indagini partite nel 2012, ha dichiarato che negli allevamenti sono stati sequestrati dei kit per la diagnosi della brucellosi provenienti dagli Stati Uniti, la cui vendita e importazione sono rigorosamente vietate, in quanto solo l'Asl è competente a fare diagnosi e a vaccinare i capi. Gli animali, sia le madri che i bufali appena nati, venivano vaccinati illegalmente con l'Rb51, denominato 'Bovishot', proveniente dalla Corea del Sud, sebbene fossero sani. Se accadeva che gli animali si ammalassero di brucellosi, venivano uccisi e fatti sparire, trasferiti in altri allevamenti oppure venduti. Così gli imprenditori riuscivano a non perdere la qualifica di «allevamento indenne» e potevano continuare a vendere e a esportare mozzarella con la denominazione dop.

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