INDAGINI 5 Dicembre Dic 2014 1831 05 dicembre 2014

Mafia Capitale, contatti dei clan con vip e sportivi

Da Belen a De Rossi. Fino a Mammuccari e Gigi D'Alessio. L'inchiesta romana sfiora il mondo dello spettacolo e dello sport. Foto.

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Spuntano amicizie tra i clan, il mondo dello spettacolo e dello sport nell'inchiesta 'Mondo di mezzo' finora incentrata sui legami tra politica e mafia a Roma.
Secondo quanto emerso nelle 3 mila pagine di informative dei carabinieri, tra i personaggi in contatto con il latitante Giovanni De Carlo (arrestato il 4 dicembre a Fiumicino, non indagato per mafia, ma solo per trasferimento fraudolento di beni) ci sarebbero anche Daniele De Rossi, Teo Mammucari, Gigi D'Alessio e Belen Rodriguez (foto).

TELEFONATA CON DE ROSSI. Nelle carte c'è un'informativa del Ros che intercetta telefonate tra De Rossi e De Carlo (prive di rilievo penale). La notte del 30 settembre 2013, il giocatore della Roma ha chiamato De Carlo dopo una lite in un locale con un altro uomo. «Avevo pensato che quello aveva chiamato qualche coattone... ho detto famme sentì Giovanni», diceva De Rossi.
Nel frattempo però era intervenuta la polizia e di De Carlo non c'era stato più bisogno. Ma lo stesso De Carlo «dando prova di grande confidenza, gli confermava di poter contare sempre sul suo aiuto: 'Chiamame sempre... bravo! Hai fatto bene Danie', amico mio».

VISITA A GIGI D'ALESSIO. Il 3 giugno 2013 il cantante Gigi D'Alessio ha subito un furto nella sua casa nel complesso residenziale dell'Olgiata. Sono scomparsi una collezione di Rolex per valore totale di circa 4 milioni.
I carabinieri hanno annotato che all'indomani un'Audi Q7 di colore bianco con due uomini a bordo e riconducibile alla società GGD srl di Gigi D'Alessio ha prelevato Giovanni De Carlo e lo ha condotto a casa del cantante, dove si è trattenuto per mezz'ora. «Non l'ho mai conosciuto», ha precisato l'artista che ha detto essere «totalmente inventato» anche l'ammontare del bottino.

MAMMUCCARI E IL DOPING PER LA PALESTRA. Il presentatore televisivo Teo Mammuccari avrebbe invece chiesto a De Carlo «sostanze dopanti per la palestra in particolare GH, ormone per la crescita». Mammucari: «Oh Giovannò... me dai una mano con quella cosa che t'ho chiesto?». De Carlo: « Ahò e mo ce vado... mo ce vado...». M. «No perché Nucciatelli me dice 'no Giovannone è un chiacchierone' gli ho detto 'no... non è vero'». DC: «Eh ma io si lo so eh... sono un chiacchierone ma almeno non spiattello i cavoli tua in giro... non dico che vuoi diventà Hulk, capito?».

INCONTRO CON SCULLI. Nell'informativa dei investigatori del Ros si legge che Giovanni De Carlo ha frequentato il Met Villa Brasini a Ponte Milvio, dove un tempo sorgeva la sala scommesse clandestine del giro della Banda della Magliana. È lì che s'incontrava col calciatore Giuseppe Sculli, già sotto inchiesta per il calcio scommesse e nipote di «u tiradrittu», il boss della 'ndrangheta Giuseppe Morabito.

CONTATTI CON BELEN E COMPAGNE DI CALCIATORI. Giovanni De Carlo pare a suo agio nel mondo dello spettacolo: Belén Rodríguez (che ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto con 'Giovannone') è ospite a casa sua (otto vani nella centrale piazza Cavour) assieme al compagno Stefano De Martino.
E nella stessa abitazione hanno soggiornato a lungo Ludovica Caramis e Alessia Tedeschi, aspiranti showgirl e compagne rispettivamente di Mattia Destro (centravanti della Roma e della Nazionale, i due si sono sposati da poco) e di Blerim Dzemaili, ex del Napoli, oggi in Turchia.

«LA FERRARI NON LA DEVI TOCCÀ». Giovanni De Carlo ama le star e il lusso di quel mondo. I suoi sodali dicono spesso che l'unica cosa che conta, per lui, sono i soldi. Denaro che si guadagna con diverse attività imprenditoriali, nessuna delle quali direttamente riconducibili a lui. Così come non lo sono le sue case, le sue auto e le sue moto. Ricchezze e agi che può permettersi nonostante sia, di fatto, nullatenente. A spiegarlo è il suo avvocato, Pierpaolo Dell'Anno. Il 5 aprile 2013 Giovannone è stato arrestato. Il legale gli ha spiegato che il suo tenore di vita ha qualcosa che non va. «Giovà, non è che sei uno non noto! Sei notissimo! Questi qua (il riferimento è alle forze di polizia, ndr) rosicano come matti perché tu non esisti! E dicono ma questo come cazzo fa che conosce tutti, frequenta i posti migliori, se scopa le attrici? Allora tu, per esempio, perdonami, tu la Ferrari non la devi toccà! Comincia a lavorà e finisce la questione altrimenti questi pensano le cose più assurde. Pensano che sei, non lo so, il referente di Totò Riina».

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