Veronica Stival 141203171709
IL CASO 5 Dicembre Dic 2014 1300 05 dicembre 2014

Omicidio Loris, le fascette della madre sono compatibili

I nastri consegnati dalla madre alle maestre. L'auto mai davanti a scuola.

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Veronica Stival, madre di Loris.

Possibile svolta nel caso dell'omicidio di Loris Stival.
Secondo le ultime indiscrezioni, le fascette di plastica che la mamma del bambino ha consegnato alle maestre del piccolo nel pomeriggio del 1 dicembre sarebbero compatibili con quella utilizzata per strangolare il piccolo.
Per avere un riscontro definitivo, però, occorreranno giorni.
RESPONSO NON DEFINITIVO. Il responso non è ancora definitivo perché esami sono in corso per avere un esito certo al 100%. Le fascette di plastica, secondo quanto confermato anche dal dirigente scolastico della Falcone-Borsellino Giovanna Campo, sarebbero state consegnate a due mastre del piccolo, quando le docenti si sono recate a trovarla a casa per farle le condoglianze.
INSEGNANTI SORPRESE. Secondo questa ricostruzione, le insegnanti si sarebbero sorprese perché non avevano richiesto mai l'utilizzo di fascette di plastica per esperimenti scolastici, ritenendole pericolose.
Per questo hanno successivamente informato gli investigatori, consegnando loro tutto il materiale che avevano ricevuto dalla mamma di Loris.
CONSEGNATE SU PRESSIONI MADRE. «Il papà di Loris, su pressioni della mamma, ci ha dato una confezione, aperta, di fascette di plastica bianche, sostenendo che sarebbero dovute servire al bambino nei lavori in classe proprio il giorno in cui era scomparso», ha ricordato la maestra Teresa Iacona, confermando così la ricostruzione fornita dalla dirigente della scuola.
AUTO MAI DAVANTI A SCUOLA. Inoltre è emerso che la Polo nera di Veronica Panarello non ha mai raggiunto la mattina di sabato 29 novembre la scuola frequentata dal piccolo, come invece ha raccontato la donna. Le telecamere nei pressi della scuola, infatti, non registrano mai un'immagine della vettura nell'orario indicato dalla madre del bambino.
«LORIS GETTATO NEL CANALE ANCORA VIVO». Una fonte investigativa qualificata ha poi rivelato a Corriere.it che il bambino avrebbe potuto essere «verosimilmente ancora in vita» quando è stato gettato nel canale vicino al mulino.
BUCO DI 15 MINUTI NEL RACCONTO DELLA DONNA. Ci sarebbe un buco di 15 minuti nel racconto che la mamma di Loris ha fatto ad investigatori ed inquirenti su quel che accadde la mattina del 29 novembre. Dai video in possesso degli investigatori, emergerebbe infatti che la donna esce di casa attorno alle 9.15-9.20 per raggiungere il castello di Donnafugata e partecipare al corso di cucina. Per raggiungere la tenuta si impiegano tra i 15 e i 20 minuti, ad un'andatura normale, come hanno verificato gli stessi investigatori. Veronica Panarello dovrebbe essere arrivata al corso, che cominciava alle 9.30, non più tardi delle 9.40. La mamma di Loris, stando invece alla testimonianza di un partecipante al corso, arriva alle 9.55. e quando arriva fornisce una giustificazione che investigatori e inquirenti definiscono non richiesta: «Scusate il ritardo - avrebbe detto la donna - ho avuto dei problemi».

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