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CRONACA 6 Dicembre Dic 2014 1640 06 dicembre 2014

Filippine, fugge il fotografo svizzero rapito da Abu Sayyaf

Lorenzo Vinciguerra si libera dai carcerieri durante uno scontro a fuoco tra terroristi ed esercito.

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Lorenzo Vinciguerra, l'ostaggio svizzero sfuggito alla prigionia dei terroristi di Abu Sayyaf nelle Filippine.

Un cittadino svizzero rapito nel 2012 nel Sud delle Filippine dal gruppo islamico Abu Sayyaf è stato liberato dall'esercito nel corso di uno scontro armato tra soldati e rapitori.
Lorenzo Vinciguerra, 49enne appassionato di ornitologia che era stato sequestrato a febbraio 2012, è sfuggito ai ribelli durante lo scontro a fuoco sull'isola di Jolo ed è stato poi portato in salvo dai soldati, come conferma il portavoce regionale dell'esercito filippino.
FERITO A UNA GUANCIA MA NON GRAVEMENTE. Vinciguerra ha approfittato dello scontro a fuoco per colpire e uccidere con un machete uno dei suoi sequestratori e fuggire. Nella lotta è stato ferito sulla guancia sinistra, anche se non gravemente: «Era ferito ma sta bene, si sta riprendendo in ospedale», ha dichiarato il colonnello Allan Arrojado.
Soccorso dai militari e tratto in salvo, ha raccontato di aver urlato al suo compagno di prigionia di fuggire, ma questo era troppo debole e malato per farlo.
RAPITO MENTRE FACEVA BIRD-WATCHING. Vinciguerra, un appassionato di ornitologia, era stato rapito insieme a un cittadino olandese, Elwold Horn. I due fotografi naturalisti erano stati fatti prigionieri nella provincia di Tawi-Tawi mentre facevano bird-watching nella vicina provincia di Tawi-Tawi nel 2012. Non è chiaro cosa sia accaduto all'olandese.
Nello scontro con le truppe governative sono stati uccisi cinque militanti, e sette sono stati feriti.
Abu Sayyaf, gruppo affiliato ad al Qaeda, è in possesso di molti altri ostaggi sia stranieri che filippini. L'esercito li aveva già attaccati ad attobre dopo la liberazione da parte dei ribelli di due cittadini tedeschi sequestrati nel mese di aprile.

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