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GIALLO 7 Dicembre Dic 2014 2108 07 dicembre 2014

Loris, il mistero della telefonata della madre

Chiamata col marito nei 36 minuti in cui Veronica rimase sola col bimbo.

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Veronica Panarello (al centro), la mamma di Loris Stival, sorretta da marito all'uscita dalla questura di Ragusa.

Le indagini per l'omicidio del piccolo Loris Stival si concentrano su 36 minuti, tra le 8.49 e le 9.25 di sabato 29 novembre, in cui secondo gli investigatori e gli inquirenti Veronica Panarello è rimasta sola in casa con il figlio. In quei minuti la donna ha ricevuto una sola telefonata, dal marito, poco prima di uscire. Cosa si siano detti i due non lo saprà mai nessuno se non saranno i diretti interessati a svelarlo: i tabulati telefonici hanno registrato la chiamata ma non il contenuto.
NON È INDAGATA. La donna continua a non essere indagata e non è stata sentita nuovamente, ma è probabile che presto la procura di Ragusa deciderà come muoversi per avere una spiegazione ufficiale alle tante contraddizioni venute alla luce in questa settimana d'indagine.
TELEFONATE E SMS. Dai tabulati emerge dunque che due minuti prima di uscire di casa, alle 9.23, la madre di Loris parla con il marito Davide: una telefonata breve, seguita nel corso della mattinata da altre. I tabulati indicano complessivamente una decina di chiamate, tutte nella cerchia familiare. E una mezza dozzina di sms, la maggior parte dei quali dal gestore telefonico: indicazione, questa, che qualcuno ha tentato di chiamare il suo telefonino che però o era spento o non era raggiungibile o, ancora, era impegnato in un'altra chiamata.
TELECAMERE DECISIVE. Investigatori ed inquirenti hanno poi ottenuto un altro riscontro alle loro ipotesi investigative. Tra le 8.15 e le 8.32 di quel sabato mattina (vale a dire tra l'orario che Veronica Panarello indica a verbale come quello in cui è uscita di casa per portare i figli a scuola e quello indicato dalle telecamere che riprendono tre soggetti, un adulto e due figure più piccole, uscire dal portone) nessuna delle altre persone che abitano nel palazzo di via Garibaldi 52 hanno messo il naso fuori di casa. O erano già uscite o sono uscite più tardi. Dunque, è la conclusione degli investigatori, i tre soggetti che si vedono nelle immagini riprese dalla telecamera dell'emporio Vanity and House non possono che essere Veronica, Loris e il bimbo più piccolo. Così come non può essere altro che Loris la figura che sempre la stessa telecamera riprende riavvicinarsi al portone poco meno di un minuto dopo.
NON SI TROVA LO ZAINO DI LORIS. Nessun riscontro, invece, hanno dato le ricerche dello zainetto blu con le cinghie gialle di Loris. Per il secondo giorno gli elicotteri si sono alzati in volo perlustrando le campagne attorno al paese e nel tragitto fino al castello di Donnafugata, dove Veronica è andata dopo esser uscita di casa. Passando però, dicono gli investigatori dopo aver visto le immagini delle telecamere, per una strada diversa da quella indicata. Ecco perché per tutto il giorno hanno rifatto ancora una volta il percorso registrato nelle immagini, passando sulla provincia 35 davanti al bivio della strada che porta a Mulino Vecchio, svoltando a sinistra subito dopo i cassonetti dove la donna dice di aver gettato i rifiuti fino ad arrivare sulla provinciale 20 dove la riprende un'altra telecamera. Ma non hanno trovato nessuna traccia dello zaino. E nessuna spiegazione logica dei sei minuti di troppo che Veronica impiega per percorrere quel tragitto.

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