TENSIONE 7 Dicembre Dic 2014 1700 07 dicembre 2014

Milano, scontri per la Prima della Scala

In piazza i movimenti per la casa. Cariche della polizia. Feriti alcuni giovani e due carabinieri. Foto. Per Fidelio 12 minuti di applausi.

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Dentro musica e applausi, fuori vandalismo e manganellate. Alta tensione a Milano per le manifestazioni a margine della Prima della Scala. Il 7 dicembre sono tornati in piazza i movimenti per il diritto alla casa al grido di «riprendiamoci la città, contro sfratti e sgomberi, contro la violenza della polizia».
Gli agenti hanno caricato i manifestanti dei centri sociali in via Santa Margherita, uno degli accessi a piazza della Scala, e alcuni giovani sono rimasti feriti. Due carabinieri hanno invece riportato lesioni, rispettivamente alla spalla e alla gamba.
SEQUESTRATA UNA MOLOTOV. Un gruppo di anarchici ha poi fronteggiato le forze dell'ordine all'altezza di Palazzo Marino lanciando uova, fumogeni e petardi. Sequestrata una molotov.
CITTÀ BLINDATA. Per evitare che la contestazione degenerasse, questura e prefettura hanno predisposto un piano imponente: strade chiuse intorno al teatro, 800-1.000 agenti dispiegati anche in varie zone della città. Intorno alla 'zona rossa' circolazione vietata in via S.Margherita, in via Verdi e in via Manzoni fino a piazza Cavour.
Alcune transenne sono state divelte dagli antagonisti, che hanno dato vita a dei blitz in Galleria Vittorio Emanuele e sulle terrazze del Duomo, dove hanno esposto lo striscione «Occupiamo tutte le case vuote, basta sgomberi».
VANDALISMO IN METROPOLITANA. I manifestanti hanno terminato il corteo in piazza del Duomo, dove in parte si sono radunati e in parte hanno raggiunto la metropolitana, di cui hanno danneggiato le telecamere e bloccato con fascette i tornelli di accesso ai treni.
FRANCESCHINI: «DANNO PER IL PAESE». «Le proteste sono legittime, ma l’importante è che non diventino violenze», ha commentato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Più duro il ministro della Cultura Dario Franceschini: «Queste proteste sono un danno economico per il Paese nella città che ospiterà Expo 2015», ha detto.
ASSENTI NAPOLITANO E RENZI. Il sipario del Fidelio si è aperto alle 18: assenti il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il premier Matteo Renzi. Una Prima senza 'big', a esclusione del presidente del Senato, Pietro Grasso, del direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde e del ministro Franceschini.
12 MINUTI DI APPLAUSI. Ben 12 minuti di applausi, salve di fiori dal loggione, grida di 'bravo' hanno scandito il successo per il Fidelio di Ludwig van Beethoven con l'ultima direzione del maestro Daniel Barenboim e la regia di Deborah Warner.

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