Gianni Alemanno Indagato 141202133937
MAFIA CAPITALE 8 Dicembre Dic 2014 1233 08 dicembre 2014

Mafia Roma, la procura: «Non riscontrati viaggi all'estero di Alemanno»

Nella intercettazioni Luca Odevaine ha parlato di «valigie piene di soldi» portate in Argentina.

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L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno.

La procura di Roma che indaga su Mafia Capitale ha fatto sapere che «non ci sono riscontri di trasferimenti di soldi da parte di Gianni Alemanno all'estero». Il riferimento è ad alcune intercettazioni di Luca Odevaine, membro del Coordinamento nazionale sull'accoglienza profughi, arrestato nell'ambito dell'inchiesta.
Nelle sue telefonate Odevaine aveva parlato di circa «quattro viaggi in Argentina, con valigie piene di contanti», che sarebbero stati fatti dall'ex sindaco di Roma, indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso.
ALEMANNO: «NOTIZIA INFONDATA». «Come viene confermato oggi dalla procura di Roma», ha dichiarato lunedì 8 dicembre Gianni Alemanno, «la notizia dei miei viaggi in Argentina per portare soldi è totalmente e manifestamente infondata. Questa notizia nasceva da un'intercettazione di una persona a me evidentemente ostile, come Luca Odevaine, braccio destro di Walter Veltroni, da me allontanato dagli incarichi con il Comune di Roma».
L'EX SINDACO HA CHIESTO LA RETTIFICA. Inoltre, ha continuato l'ex sindaco, «l'idea che io e mio figlio allora minorenne ci recassimo dall'altra parte del mondo per portare soldi non solo può apparire folle a qualsiasi giudizio equilibrato, ma è facilmente riscontrabile attraverso i nostri passaporti. Infatti, già ieri dalle carte risultava che gli inquirenti, dopo le opportune verifiche, avevano scartato questa pista. Tutto ciò non ha impedito agli organi di informazione di dare la massima evidenza a questa notizia e io oggi chiedo che uguale risalto venga dato alla smentita proveniente dalla procura: non solo non ho mai portato un euro fuori dalle frontiere ma ho dovuto, come più volte spiegato, vendere una casa e accendere un mutuo per pagare i miei debiti della mia campagna elettorale. Anche questo è facilmente riscontrabile sulle carte», ha concluso Alemanno.
«MAI CONOSCIUTO CARMINATI». «Non ho mai conosciuto Carminati e un anno e mezzo fa, avendo letto articoli di stampa, avevo messo in guardia i miei collaboratori: loro mi hanno giurato che non avevano a che fare con lui», ha detto Alemanno a SkyTg24. «Difendo l'onore della destra romana, che è stata ed è fatta di tanti giovani che fanno un percorso di legalità. Carminati è più banda della Magliana che politica, non ho mai avuto a che fare con lui», ha ribadito l'ex primo cittadino.

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