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TENSIONE 8 Dicembre Dic 2014 2343 08 dicembre 2014

No Tav, scontri al cantiere di Chiomonte

I manifestanti forzano un blocco. Pietre e fumogeni. Traffico bloccato. Tre agenti feriti.

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I lavori nel tunnel de La Maddalena, Chiomonte.

È tornata la tensione in Valle di Susa. A una fiaccolata svoltasi la sera prima a Susa in modo pacifico è seguita l'8 dicembre una giornata caratterizzata dagli scontri, sfociata con il ferimento (non grave) di tre carabinieri, il lancio di pietre e fumogeni da parte degli attivisti più violenti dei No Tav, a cui le forze dell'ordine hanno risposto con l'utilizzo di un idrante e il lancio di lacrimogeni.
ACCESSO SBARRATO. In mattinata la polizia aveva bloccato un corteo organizzato senza preavviso che intendeva raggiungere il cantiere di Chiomonte lungo la normale via d'accesso. Per impedire loro di arrivare ai cancelli del cantiere e proteggere la vicina centrale dell'Aem, le forze dell'ordine hanno piazzato delle griglie che hanno sbarrato la strada ai manifestanti. Questi hanno replicato lanciando fumogeni e pietre verso la centrale e occupando a loro volta in segno di protesta la strada statale 24 del Monginevro, particolarmente trafficata per il giorno dell'Immacolata.
Il blocco stradale ha provocato non pochi disagi alla circolazione. Si sono registrati momenti di tensione con alcuni automobilisti che volevano forzare il loro blocco. Un'auto di una famiglia che lo ha forzato è stata presa a calci da alcuni manifestanti.
ALTRO CORTEO DA GIAGLIONE. La tensione è cresciuta nel corso della giornata intorno al cantiere, in particolare quando un altro gruppo di manifestanti No Tav, partiti dal paese di Giaglione, ha tentato di raggiungere il cantiere di Chiomonte passando attraverso i boschi. A questo corteo hanno partecipato anche alcuni consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, secondo i quali la manifestazione era autorizzata. Per questo hanno protestato, definendo «vergognosa» la decisione delle forze dell'ordine di bloccare il corteo.
La situazione è degenerata all'altezza del cantiere. Al lancio di pietre e bottiglie da parte dell'ala più violenta dei manifestanti, che hanno anche utilizzato fionde e lanciato fumogeni e materiale esplodente, le forze dell'ordine hanno risposto con un idrante e con il lancio di alcuni lacrimogeni.
UN FUMOGENO SOTTO UN MEZZO DELLA POLIZIA. La questura di Torino ha reso noto che un fumogeno è stato acceso sotto un mezzo della polizia, col rischio che il veicolo potesse prendere fuoco. Tre carabinieri sono stati colpiti dagli oggetti lanciati dai manifestanti e hanno riportato lesioni «di varia entità». Intanto, il 9 dicembre è previsto a Parigi l'ultimo consiglio d'amministrazione di Ltf. Alla società incaricata degli studi e della progettazione della Torino-Lione deve subentrare un nuovo «soggetto promotore» italo-francese che costruisca e gestisca l'opera.

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