Italiani Estero Istat 141209163517
REPORT 9 Dicembre Dic 2014 1616 09 dicembre 2014

Istat, è boom di italiani in fuga: 82mila nel 2013

Dato più alto degli ultimi dieci anni. Tra le destinazioni preferite Gb, Germania e Svizzera.

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Nel 2013 82 mila italiani sono andati a vivere all'estero, numero in crescita del 20,7% rispetto al 2012.

Italiani in fuga dal proprio Paese, mai così tanti.
Se il numero di cittadini stranieri che lasciano l'Italia è in aumento rispetto al 2013 (+14,2%), ancora più marcato è l'incremento dei connazionali che decidono di trasferirsi in un Paese estero. Il numero di emigrati italiani è pari a 82 mila unità, il più alto degli ultimi dieci anni, in crescita del 20,7% rispetto al 2012. Lo ha rivelato l'ultimo report dell'Istat sulle migrazioni internazionali e interne della popolazione residente (anno 2013).
GB E GERMANIA IN TESTA. Gli italiani che fanno i bagagli scelgono come destinazione soprattutto i Paesi dell'Europa occidentale: Regno Unito (13 mila emigrati), Germania (oltre 11 mila emigrati), Svizzera (circa 10 mila), Francia (8 mila), oltre agli Stati Uniti (5 mila), ne accolgono, nel loro insieme, più della metà. E a emigrare sono in particolare persone tra i 20 e i 45 anni, più uomini (57,6%) che donne. Nel 2013 ben 13 mila laureati sono andati a cercare fortuna oltreconfine. Meta preferita il Regno Unito (3.300 individui). A seguire Svizzera (2.400), Germania (2.000) e Francia (1.600).
Il 31% È LAUREATO. Al di fuori dell'Europa, i laureati italiani si recano soprattutto negli Stati Uniti (1.400) e in Brasile (800). In media, il 31% di chi emigra possiede la laurea, con punte del 35% e del 34% per chi si trasferisce, rispettivamente, negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Il Report dell'Istat si è soffermato anche sulle migrazioni interne all'Italia mostrando che persiste una forte attrattività delle regioni Centro-settentrionali nei confronti di quelle meridionali: il Nord-ovest ha catturato nel 2013 ben 99 mila arrivi contro 81 mila partenze mentre il Nord-est e il Centro sono stati oggetto, a loro volta, di 71 mila e 75 mila arrivi, mentre da queste ripartizioni sono partite, rispettivamente, 57 mila e 63 mila persone.
Nelle regioni del Sud sono 99 mila i trasferimenti per regioni di altre ripartizioni, non compensati dai 64 mila arrivi, mentre nelle Isole si registrano 34 mila partenze e solo 26 mila arrivi. I trentenni e gli stranieri sono i più mobili sul territorio nazionale.

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