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INDAGINI 9 Dicembre Dic 2014 0630 09 dicembre 2014

Loris, la madre fermata per omicidio

Veronica Panarello accusata di aver ammazzato il figlio Loris e occultato il cadavere. Nuovo interrogatorio: la donna continua a negare.

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Veronica Panarello, madre del piccolo Loris Stival, portata in questura dalla polizia.

Dopo nove giorni di indagini e l'ennesimo interrogatorio, l'accusa è arrivata. Veronica Panarello, madre di Loris Andrea Stival, è stata fermata per l'omicidio del figlio e per occultamento di cadavere. La donna è stata ascoltata per oltre sei ore, poi le è stato notificato un provvedimento di fermo firmato dai pm di Ragusa, ed è stata trasferita in questura dove ha passato la notte.
Sarebbe stata dunque lei, secondo magistrati e investigatori di polizia e carabinieri, a uccidere con una fascetta da elettricista stretta attorno al collo il figlio di 8 anni la mattina di sabato 29 novembre.
AVREBBE AGITO DA SOLA. E sarebbe stata sempre lei a gettare il corpicino nel canalone in contrada Mulino Vecchio, a meno di due chilometri di distanza dal centro di Santa Croce Camerina. Veronica avrebbe fatto quindi tutto da sola.
E a riprova del fatto che gli inquirenti ritengono che Veronica Panarello avrebbe agito da sola, nel decreto di fermo notificato questa sera alla donna non viene contestato il concorso con altre persone.
«NON L'HO UCCISO IO». La donna davanti agli investigatori ha negato tutto: «Non l'ho ucciso io, lui era il mio bambino», avrebbe detto. Ma si sono aggiunti nuovi fatti a smentire la sua versione, che nei giorni delle indagini è stata condita da diverse contraddizioni con i riscontri della polizia.
La donna, comunque, continuato a ribadire di essere uscita di casa e di aver portato il figlio a scuola. «Questi sono omicidi che non si confessano», ha detto una persona che ha partecipato all'interrogatorio.
Ma a credere alla versione di Veronica sono rimasti in pochi. Tra questi il suo avvocato, Francesco Villardita, che al termine dell'interrogatorio ha dichiarato: «La signora è indagata ma non è colpevole».
L'AUTO NEI PRESSI DEL RITROVAMENTO. Anche se il quadro è sempre più chiaro, il tassello fondamentale per arrivare a un epilogo nelle indagini potrebbe essere un video in cui si vede l'auto di Veronica nei pressi del luogo del ritrovamento del corpo di Loris, la mattina della scomparsa. Nella immagini si riconosce un'auto di colore scuro che passava «senza rallentare» davanti alla telecamera di un'azienda agricola all'ingresso della strada che porta al Mulino Vecchio. Ma dalle analisi più approfondite, gli investigatori sarebbero riusciti a ingrandire le immagini ed isolare il frame in chi si distinguerebbe la Polo nera di Veronica Panarello.
SOSPIRO DI SOLLIEVO PER FIDONE. Con questa svolta nelle indagini può tirare un sospiro di sollievo Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo del piccolo Loris in un canalone. Fidone prima dell'accusa per omicidio nei confronti di Veronica era l'unico indagato. Un atto dovuto della Procura che di fatto dopo le indagini sulla sua automobile ha escluso il suo coinvolgimento nell'omicidio. L'uomo ha fatto anche da parafulmine per la comunità di Santa Croce Camerina, ma adesso spera che i riflettori su di lui si spengano.

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