Totò Riina 120112115718
PROCESSO 9 Dicembre Dic 2014 1855 09 dicembre 2014

Strage rapido 904, consulente pm: «Usati 16 kg di esplosivo»

Riina imputato di essere il mandante dell'attentato. Il suo legale: «Il mio assistito sta malissimo».

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Totò Riina.

Nella strage del rapido 904 del 23 dicembre 1984 «furono usati 16 kg di esplosivo» perché così «il danno è grosso».
Lo ha detto il consulente tecnico del pm, Giulio Vadalà, esperto esplosivista già dirigente della polizia scientifica, deponendo al processo che vede il boss di Cosa Nostra Totò Riina imputato di essere il mandante dell'attentato. «L'esplosivo fu collegato su una reticella porta valigie in un corridoio del treno» ed «era collegato a un sistema di trasmissione radiocomandato con un ritardo affinché esplodesse in una galleria».
GRAVI PROBLEMI DI SALUTE DI RIINA. Il legale del boss ha espresso preoccupazione per la salute di Riina: «Il mio assistito Totò Riina sta malissimo e a giorni faremo un'iniziativa per la sua salute», ha detto l'avvocato Luca Cianferoni a margine del processo sulla strage del rapido 904 aggiungendo solo che si tratterà di «una richiesta». A chi chiedeva quale richiesta ha detto: «Lasciatemi stare sul vago». «È urgente occuparsi della sua salute», ha aggiunto l'avvocato Cianferoni». Il difensore di Totò Riina farà una specifica istanza al tribunale di sorveglianza di Bologna. Tra i problemi di salute, è stato ricordato, Totò Riina, detenuto in carcere a Parma, ha avuto due infarti, ha una forma di Parkinson e problemi al fegato.

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