Loris 141210090912
INDAGINI 10 Dicembre Dic 2014 2125 10 dicembre 2014

Delitto Loris: Veronica si difende, ma il marito la scarica

Davide: «Se ci sono prove, perché dovrei starle accanto?». Lei: «Non mi abbandonare». 

  • ...

L'uscita dalla Questura di Ragusa di Veronica Panarello (con il cappuccio).

La prima notte in cella per Veronica Panarello, la donna accusata dell'omicidio del piccolo Loris.
Veronica ha trascorso in silenzio l'intera nottata. Un silenzio interrotto soltanto dal ripetere, a chiunque l'avvicinasse, la frase: «io sono innocente, io non c'entro...». Ribadendo a tutte le persone che ha incontrato di non avere ucciso suo figlio. La donna è costantemente sorvegliata dalla polizia penitenziaria dopo che al suo arrivo, nella serata di martedì 9 dicembre, era stata fortemente contestata da detenuti dell'istituto che hanno fischiato e urlato contro di lei «assassina, devi morire»
«MI MANCANO I FIGLI». «Mi mancano i figli», ammette parlando dei bambino che non c'è più e del fratello più piccolo che immagina «solo a casa». E sente l'assenza pure di suo marito, Davide, anche se lui non ha nascosto i suoi dubbi: «Mia moglie dice di aver portato Loris a scuola ma ci sono troppe coincidenze contro di lei», e comunque, «chi è stato è stato, anche fosse Veronica, deve pagare», perché «non si può fare questo a un bambino». E poi, continua, «se ci sono le prove, perché dovrei starle accanto?». Lei, che non si dà per vinta, ha lanciato un appello dal carcere: «Non mi abbandonare, Davide». Chiede di sapere quando saranno i funerali del bambino «perché - dice - voglio partecipare» e, soprattutto, non smette di ribadire la propria innocenza.
IL LEGALE: «CHI SA PARLI». La linea di difesa è decisa, ed è lei a dettarla al suo legale, Francesco Villardita, che ha incontrato in carcere a Catania dopo che i colloqui degli altri detenuti si sono conclusi. «Ho accompagnato Loris a scuola e non so chi l'ha ucciso», ha ripetuto ancora una volta. E ha invitato il suo avvocato a lanciare un appello: «Chi sa parli». Il legale ha detto di averla trovata «ancora processualmente serena, ma molto provata in carcere, da dove continua a chiedere giustizia».
LA MADRE: «NASCONDE QUALCOSA». La madre di Veronica, Carmela Aguzza, ha ammesso che «Veronica è stata sempre una ragazza problematica», ma, precisa, «non è un mostro: sono convinta che nasconda qualcuno o qualcosa». «Mi dispiace e soffro per quello che sta passando - ha aggiunto - lei è mia figlia e non provo odio, nonostante la morte di mio nipote». Per sua sorella, Antonella Panarello, «è evidente che Veronica non c'è con la testa», ma è sempre stata «una madre affettuosa e presente con i suoi figli». Nell'ala in cui è detenuta, guardata a vista 24 ore su 24 perché ritenuta a rischio suicidio, visto i due tentativi pregressi, non arrivano contestazioni alla mamma di Loris. Le altre donne la lasciano tranquilla, anche quando dalla sezione maschile tornano a riecheggiare le accuse: «assassina, assassina».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso