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DELITTO 10 Dicembre Dic 2014 1446 10 dicembre 2014

Frosinone, trovato il corpo di Gilberta Palleschi: l'assassino confessa

Fermato un muratore di Sora. La donna vittima di un tentativo di stupro.

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Gilberta Palleschi

Il cadavere di Gilberta Palleschi, l'insegnante di Sora scomparsa da 40 giorni, è stato trovato, il 10 dicembre, nelle campagne di Campoli Appenino, nel Frusinate. L'uomo che l'ha uccisa è stato posto in stato di fermo presso la compagnia dei carabinieri locale, con l'accusa di omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere. Antonio Palleschi (nessuna parentela con la vittima, ndr), rintracciato dai carabinieri grazie a precise indagini, ha confessato e condotto gli stessi militari in località Carpello, nel Comune di Campoli Appennino. L'uomo, 43 anni, secondo l'accusa ha ucciso a calci e pugni la donna che avrebbe reagito a un tentativo di stupro. Poi ha occultato il cadavere e il giorno dopo è tornato sul luogo dove lo aveva nascosto, tentando di avere un rapporto sessuale.
INCASTRATO DALLE CELLE TELEFONICHE. Le attenzioni dei carabinieri si erano concentrate sul muratore di Sora anche in virtù di precedenti specifici per violenza sessuale emersi a suo carico. A incastrarlo sarebbero state le analisi delle celle telefoniche e la testimonianza di una donna che l'avrebbe visto caricare il corpo della professoressa su un'automobile.
SCOMPARSA IL PRIMO NOVEMBRE. Di Gilberta, insegnante di inglese che ricopriva un incarico nella sezione del Lazio dell'Unicef, non si avevano più notizie dal primo novembre. Alla cognata aveva detto: «Vado a fare la solita passeggiata». Ma a casa non è più tornata. Le ricerche si erano concentrate dapprima sul percorso della donna, su cui erano stati ritrovati una scheda Sim, un bracciale spezzato, delle cuffiette e un mazzo di chiavi, e nelle acque del fiume Fibreno. Poi i carabinieri avevano esteso il raggio d'azione, non escludendo alcuna pista: dall'aggressione all'investimento stradale. La famiglia aveva deciso anche di fissare una ricompensa di 20 mila euro per chiunque avesse dato notizie sulla donna.
IL PAESE SOTTO CHOC. «Per la nostra città è una vicenda terribile, anche per come si sono svolti i fatti. C'è grande dolore e sono vicino alla famiglia», ha dichiarato attonito il sindaco di Sora, Ernesto Tersigni. Una città scossa, sotto choc che si era mobilitata per giorni partecipando alle ricerche della donna che sembrava svanita nel nulla. Una donna conosciuta e stimata. Oggi in quel dirupo, per la cittadina in provincia di Frosinone, si è materializzato un incubo.

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