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INCHIESTA 10 Dicembre Dic 2014 0615 10 dicembre 2014

Loris, 6 dubbi sull'omicidio di Ragusa

Dal movente agli abusi: ecco i misteri che gli inquirenti devono risolvere. Veronica in cella tra gli insulti.

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I rilievi della polizia scientifica nel luogo dove è stato ritrovato il corpo del piccolo Loris.

Nel giallo di Santa Croce Camerina c'è solo una certezza: il piccolo Andrea Loris Stival è stato ucciso sabato 29 novembre. Poi per i magistrati ce ne sarebbe un'altra: ad ammazzare il bambino di otto anni è stata la madre Veronica Panarello che ora si trova in carcere con l'accusa di omicidio aggravato dal legame di parentela e dalla crudeltà e occultamento di cadavere.
Per il resto, però, il delitto è avvolto nel mistero, anche perché la donna - che ha trascorso la sua prima notte in prigione dopo il fermo - non ha mai ammesso alcuna responsabilità e ha rigettato ogni accusa, nonostante le prove video che la inchioderebbero.
Ecco i misteri che gli inquirenti devono risolvere.

1. Non si trova l'arma del delitto

Loris è stato ucciso con delle fascette da elettricista e, secondo gli inquirenti, il bimbo è stato legato con gli stessi strumenti. Ma ora dell'arma del delitto non c'è traccia.
In realtà è stata la stessa Veronica, durante un colloquio con le maestre del figlio, a consegnare loro un pacco di fascette da elettricista che, a suo dire, il bambino le aveva chiesto per eseguire un compito di scienze (le insegnanti hanno smentito di aver mai fatto tale richiesta agli alunni), quasi 'suggerendo' quale sia stata l'arma del delitto.
Secondo l'indagine, quelle che la donna ha consegnato alle maestre sono compatibili con le fascette utilizzate per uccidere Loris, ma quelle che hanno ammazzato il bimbo non ci sono più.

2. Manca il movente dell'omicidio

Al momento non c'è un movente per l'omicidio di Loris. O almeno nessuno è ancora stato in grado di spiegare per quale motivo il bambino è stato ucciso.
Sono state avanzate alcune ipotesi, come il movente sessuale e quello degli abusi in famiglia. Dalle ultime ricostruzioni è emerso il passato infelice della madre che potrebbe aver riservato le sue sofferenze sul figlio. Ma anche su questo non c'è ancora chiarezza da parte degli inquirenti.

3. Sospetto di un'azione premeditata

Finora i sospetti sulla vicenda di Santa Croce Camerina hanno fatto ipotizzare che si sia trattato di un omicidio d'impeto. Eppure la principale sospettata del giallo è rientrata a casa, dove sarebbe restato Loris, mettendo l'auto in garage dopo aver lasciato il figlio più piccolo in ludoteca. A questo punto allora si dovrebbe parlare di omicidio premeditato, visto che Veronica si sarebbe mossa già prefigurando di poter utilizzare la porta interna del garage per portare via il corpo di Loris senza essere vista.

4. Il giallo degli slip persi di Loris

Il corpo di Loris è stato trovato senza slip. E le mutande del piccolo non sono state trovate. Che senso ha, si chiedono gli investigatori, questo particolare?
A gettare nebbia sul quesito è stata ancora la stessa Veronica che due giorni dopo il delitto ha confermato che gli slip ritrovati davanti a scuola fossero dello stesso tipo del figlio, salvo poi negare poco dopo. L'indumento è nelle mani della polizia scientifica che, però, non ha ancora comunicato i risultati degli esami svolti.

5. Il mistero degli abusi sessuali

Altro mistero, che per il momento sembra essere stato accantonato, è quello che riguarda gli abusi sessuali.
Il primo esame autoptico del medico legale sul corpo di Loris ha evidenziato segni di violenze ripetute e pregresse, tanto che le indagini si erano concentrate sul movente sessuale e nella cerchia familiare, visto che il bambino, a detta degli stessi parenti, non si sarebbe mai allontanato in compagnia di un estraneo. Tuttavia i magistrati nutrono forti dubbi sull'affidabilità dell'autopsia e forse è proprio per questo che degli abusi non se ne parla. Ma resta il dubbio se ci siano stati o meno.

6. Possibile aiuto di un complice

Ultimo quesito da risolvere è quello legato alla possibile presenza di un complice nel delitto di Loris.
Possibile, è quello che si chiedono i magistrati, che Veronica abbia fatto tutto da sola uccidendo in modo così brutale il figlio. E utilizzando un'arma molto particolare?
Inoltre è possibile che la 25enne abbia caricato senza aiuto il corpo in macchina buttandolo nel canalone dietro il canneto in meno di un'ora? Lei smentisce di aver compiuto l'omicidio. Ma i dubbi degli inquirenti restano.

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