LUTTO 10 Dicembre Dic 2014 1922 10 dicembre 2014

Mango, i funerali del cantante a Lagonegro

Alla cerimonia migliaia di persone per dare l'ultimo saluto a Pino. In un'altra chiesa l'addio al fratello. Foto.

  • ...

È stato, prima di tutto, il funerale di Pino, l'uomo, il marito, il padre, il cittadino di Lagonegro, il lucano, e poi quello di Mango, il cantante. L'artista è morto a 60 anni sul palco di Policoro, mentre cantava Oro, uno dei suoi brani più famosi. Le migliaia di persone che si sono radunate mercoledì 10 dicembre, dentro e fuori la Chiesa Madre, lo hanno salutato con gli ultimi, lunghi e sinceri applausi (foto).
LUTTO CITTADINO. A Lagonegro, nel Sud della Basilicata, è stata una giornata di lutto cittadino: la decisione è stata presa dal sindaco, Domenico Mitidieri. Perché Mango era il cittadino più famoso, ma «lui è rimasto sempre Pino», hanno raccontato i suoi concittadini nell'attesa dell'arrivo del feretro. In silenzio, senza striscioni, con «dignità», ha detto l'arcivescovo di Policoro-Tursi, monsignor Francesco Nolè, che ha celebrato i funerali.
L'APPLAUSO ALL'ARRIVO DELLA BARA. Poi, all'arrivo della bara, spontaneo, sentito, il primo lungo applauso di questa giornata di lutto ha rotto il silenzio. Giovani e anziani, mamme con i carrozzini, fan venuti dalla Basilicata e dalle regioni limitrofe: tutti con l'unico desiderio di dare l'ultimo saluto a Pino. E di stringersi alla famiglia Mango, che, durante la veglia funebre di martedì 9 dicembre ha perso Giovanni, il fratello maggiore, i cui funerali sono stati celebrati nel pomeriggio in un'altra chiesa della città lucana. Stanno invece meglio Armando e Michele, gli altri due fratelli, che si erano sentiti male.
«PINO AVEVA UN DONO». Al «devastante dolore» della famiglia si è rivolto il parroco della Chiesa Madre, don Mario Tempone: «Ma ricordatevi sempre che le sue canzoni passavano dagli occhi e dagli altri sensi direttamente al cuore». Aveva un dono, Pino, era un dono di Dio, ha ricordato monsignor Nolè: «La sua voce l'ha messa a disposizione di tutti. E, con quello 'scusate' pronunciato prima di morire, ha voluto dire che aveva un debito con il suo pubblico, ma l'arte è patrimonio di tutti e la sua arte rimarrà per sempre».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso