Polizia America 141210220501
ORRORE 10 Dicembre Dic 2014 2205 10 dicembre 2014

Mississippi, ragazza 19enne arsa viva

Per la polizia le sarebbe stato fatto ingoiare del gas liquido dopo essere stata picchiata. Caccia al carnefice.

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Un'auto della polizia americana.

Orrore in Mississippi dopo che una ragazza bianca di 19 anni è stata arsa viva.
Secondo la ricostruzione della polizia, Jessica Chambers è stata prima picchiata e poi le è stato fatto ingoiare del gas liquido per accendino. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere l'incendio alla sua vettura, dopo la chiamata di un passante al 911. Ma la scena che si sono ritrovati davanti è stata a dir poco raccapricciante: la ragazza camminava in fiamme lungo la strada, irriconoscibile, il 98% del corpo ustionato. Nonostante ciò la giovane é riuscita a dire qualcosa ai soccorritori con voce roca e a tratti incomprensibile.
AVREBBE FATTO IL NOME DELL'ASSASSINO. Secondo la famiglia, Jessica, prima di esalare l'ultimo respiro, avrebbe rivelato il nome del suo assassino. L'intera comunità di Courtland, cittadina di neanche 500 anime, è sotto choc per la brutalità con cui è stata uccisa la ragazza. Gli inquirenti sono alla ricerca di elementi che possano indicare chi abbia visto Jessica prima di morire. Ma le indagini sono rese difficili anche dalla mancanza di testimoni, visto che l'episodio si è svolto in una strada di campagna isolata. La giovane era uscita di casa per andare a lavare la sua auto e poi andare a cena, come ha raccontato la madre.
NESSUN INDAGATO. Alcune persone sono state interrogate, ma al momento non ci sono fermati o indagati. Un uomo che alcune telecamere di sorveglianza hanno ripreso con una tanica di gas nei pressi del tragico episodio e su cui all'inizio erano puntati i sospetti della polizia, è alla fine risultato estraneo alla vicenda. Gi inquirenti, inoltre, stanno lavorando nel tentativo di recuperare le chiamate e altri dati dal cellulare della vittima, semidistrutto dal fuoco.

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