Papa Francesco 141210105234
L'INTERVENTO 10 Dicembre Dic 2014 1050 10 dicembre 2014

Sinodo famiglia, il papa: «Nessuna censura preventiva, solo trasparenza»

Il pontefice svela i lavori dei vescovi. «C'è stata discussione, ma quella non è una cosa cattiva».

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Il pontefice Jorge Mario Bergoglio.

Nessuna «censura preventiva», che è un male, ma «discussione», che è cosa buona. «Trasparenza» di tutto il processo sinodale, dai documenti al dibattito. E questo perché «il sinodo non è un parlamento, rappresenta la Chiesa ma la struttura non è parlamentare», «non c'è stato scontro tra fazioni ma confronto tra vescovi». E «nessuno ha messo in dubbio la dottrina» sulla famiglia. Questo il ritratto del primo sinodo convocato da papa Francesco, così come lui lo ha vissuto e come vuole che sia recepito.
LA NARRAZIONE DI BERGOGLIO. Papa Bergoglio ha deciso mercoledì 10 dicembre di raccontarlo alle decine di migliaia di persone in piazza per l'udienza generale: «È importante ricordare come si è svolto e cosa ha prodotto: i media hanno fatto il loro lavoro, c'è stata molta attesa e li ringraziamo», ma i media hanno un «po' lo stile delle cronache sportive, due squadre, conservatori e progressisti, così vorrei raccontare cosa è stato il sinodo».
DOCUMENTI PUBBLICI. E con puntualità ha spiegato le diverse tappe del processo, raccontato la genesi e la pubblicità dei documenti: «i documenti ufficiali sono tre, il messaggio finale, la relazione finale e il discorso del Papa, non ce ne sono altri»; ha ricordato di aver aperto i lavori delle assise con un richiamo al parlare con franchezza e come questa franchezza abbia contraddistinto tutte le fasi, dalla presentazione, alla discussione dei documenti, al lavoro nei gruppi linguistici, fino alla relatio synodi e al messaggio finale.
«UNA DIMOSTRAZIONE DELLA LIBERTÀ DELLA CHIESA». Ringraziando gli attori del sinodo papa Francesco ha spiegato l'importanza di tutto il processo, e ha confortato quanti temevano una discussione distruttiva. «Alcuni di voi mi possono chiedere: 'Ma padre, hanno litigato i padri'? Non so se hanno litigato, ma hanno parlato forte, questo è vero, questa è la libertà nella Chiesa».
IL PAPA HA GARANTITO L'ORTODOSSIA. E soprattutto, «tutto è avvenuto cum Petro e sub Petro», con il Papa che ha garantito «l'ortodossia». Il percorso del sinodo, «che rappresenta la Chiesa ma non ha la struttura di un'assemblea parlamentare», che «è uno spazio protetto affinché lo Spirito possa operare», «torna nelle chiese particolari e continua in quelle chiese il lavoro di preghiera, riflessione e discussione fraterna al fine di preparare la prossima assemblea». «Vi chiedo», ha concluso il Pontefice, «di accompagnare questo cammino fino al prossimo sinodo con la preghiera», per «andare verso la maturità, e come dobbiamo camminare con tutte le chiese verso il sinodo».

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