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L'INTERVENTO 10 Dicembre Dic 2014 0855 10 dicembre 2014

Stupri India, New Delhi: «Vergogna nazionale»

Il ministro dell'Interno condanna le violenze. Nel 2014 ne sono già state registrate circa 25 mila.

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Una manifestazione in India contro le violenze ai danni di donne e bambini.

Gli stupri in India diventano «una vergogna nazionale». A definirli così è stato il ministro dell'Interno indiano, Rajnath Singh che ha comunicato come nel Paese si siano registrati nel 2014 ben 25 mila casi di violenza sessuale nei confronti di donne e bambini.
Nel suo intervento al Rajya Sabha (Camera alta) del parlamento, il rappresentante dell'esecutivo ha assicurato che «il governo è deciso ad assumere tutte le iniziative necessarie per tutelare la sicurezza delle donne e dei bambini indiani».
CONDANNARE LE VIOLENZE. Riferendosi poi al recente caso del tassista di Uber che ha violentato venerdì 5 dicembre nel suo veicolo una giovane professionista di 26 anni, Sinh ha assicurato che «il caso appena accaduto mi ha ulteriormente afflitto»: «Il governo indiano condanna fortemente questo atto ignobile. Ogni iniziativa verrà presa per portare il responsabile davanti alla giustizia».

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